2Dotto toracico
Rappresenta il maggior tronco collettore linfatico e la principale via di scarico della linga nel sistema venoso.
Alla sua origine presenta una porzione rigonfia, di forma ampollare (cisterna di Pecquet). Di solito posta al davanti di L2-L3.
Origina da tre radici: tronchi linfatici lombari destro e sinistro + tronco linfatico intestinale.
Il dotto toracico passa nel mediastino posteriore attraverso orifizio diaframmatico.
Si porta gradualmente sul lato destro della colonna e sale verticalmente fino a T4-T5.
Piega verso sinistra e incrocia obliquamente le facce posteriori di esofago e aorta.
Diviene satellite della succlavia di sinistra, portandosi verso l'apertura superiore del torace.
Termina unnendosi -dopo aver formato un arco a convessità superiore ("arco terminale") al sistema venoso alla confluenza della giugulare itnerna e della succlavia.
3Dotto toracico - Rapporti
Segmeto addominale: cisterna di Pecquet si trova profondamente, davanti alla colonna vertebrale, dietro l'aorta, tra i due pilastri del diaframma.
Segmento toracico: si tratta dell'organo piu profondo del mediastino posteriore. Si trova dietro l'aorta e l'esofago, in rapporto a destra con la vena azigos, a sinistra con la emiazigos. Incrocia obliquamente la faccia posteriore dell'esofago e dell'arco aortico.
Segmento cervicale: forma di arco a concavità ifneriore, passa ad arco sopra la cupola pleurica sinistra. Riceve importanti affluenti prima di sboccare nel sistema venoso (tronco giugulare, tronco succlavio, tronco broncomediastinico).
4Condotto linfatico destro
Si forma dalla confluenza di tronco succlavio, tronco giugulare e tronco mediastinico.
Si dirige obliquamente in basso e medialmente per circa 1 cm
Sbocca all'angolo di unione della giugulare interna con la succlavia del lato destro.
5Milza - Generalità
Situazione: Posta nel compartimento sovramesocolico, nella loggia subfrenica sinistra, posteriormente llo stomaco.
Organo toracoaddominale: ricoperta completamente dalla parte laterale e inferiore dell'emitorace sinistro -> in condizioni nomrali non è palpabile.
Forma e direzione: forma di ovoide appiattito con il maggior asse orientato dall'alto in basso, da dietro in avanti e da deltro in fuori.
Dimensioni e peso: lunga 13 cm, larga 8 cm, spessa 3 cm. Peso: 180-250 g. Variabili in funzione del sangue contenuto.
Mezzi di fissità: assicurata in sede da pliche peritoneali (ligamenti).
Facce: faccia diaframmatica + faccia viscerale. Nella faccia viscerale si ossrva un solco (ilo della milza, sormontato da tuberosità linela
Margini: margine superiore, margine inferiore, margine anteriore. Poli: polo superiore e polo inferiore. Estremità: estremità anteriore ed estremità posteriore.
6Milza - Loggia lienale

Delimitata per tre lati dal diaframma (superiormente, posteriormente, lateralmente)
In basso delimitata da un piano costituito da rene e surrene sinistro (posteriormente) e dalla flessura colica sinistra (anteriormente).
Medialmente questa loggia non è chiusa: corrisponde alla faccia posteriore dello stomaco e alla coda del pancreas.
7Milza - Peritoneo lienale

Alla sezione trasversale si nota che due ligamenti chiudono esternamente la borsa omentale: ligamento gastrolienale e ligamento pancreaticolienale.
Il peritoneo tappezza la parete addominale e il diaframma, arriva sulla faccia anteriore del rene, curva portandosi all'esterno, ricopre la faccia posteriore del pancreas, passa posteriormente ai vasi lienali (foglietto posteriore del lig. pancreaticolienale).
Arriva all'ilo della milza.
Tappezza la superficie esterna della milza.
All'ilo si dispone al davanti dei vasi brevi formando il foglietto anteriore del ligamento gastrolienale.
Per quanto riguarda il peritoneo della borsa omentale: foglietto posteriore di questa cavità passa al davanti del pancreas, formando il foglietto anteriore del ligamento pancreaticolienale.
Arriva all'ilo della milza.
Piega portandosi internamente, formando il foglietto posteriore del ligamento pancreaticolienale
8Milza - Ligamenti lienali

Ligamento gastrolienale:
Si estende come un setto verticale, disteso dall'ilo della milza fino alla grande curvatura dello stomaco.
Contiene i vasi gastrici brevi: rami dell'a. lienale e affluenti della vena lienale.
Ligamento pancreaticolienale:
Contiene il peduncolo vascolonervoso della milza, teso tra la coda del pancreas e l'ilo della milza.
Ligamento frenicolienale (così chiamata la parte superiore del ligamento pancreaticolienale
9Milza - Rapporti della faccia diaframmatica

Faccia convessa e liscia, solidale con il diaframma nei movimenti respiratori.
Proiezione sulla gabbia toracica: corrisponde a IX, X e XI costa, tra la linea angoloscapolare e la linea ascellare anteriore.

10Milza - Rapporti della faccia viscerale

Faccia gastrica:
- Guarda verso l'interno e verso l'avanti: in rapporto con lo stomaco
Faccia renale:
- Presenta una concavità che si adatta alla faccia anteriore del rene e del surrene
Faccia colica:
- RIvolta verso il basso, in avanti e all'interno, è in rapporto con la flessura colica sinistra\
11Milza -
Arterie
Arteria lienale: ramo piu voluminoso del tronco celiaco. L'arteria si porta da destra verso sinistra. Descrive delle sinuosità sulla faccia posteriore del pancreas, quindi si pone in rapporto con il margine superiore della coda.
Raggiunge l'ilo della milza tramite il ligamento pancreaticolienale.
Rami collaterali: rami pancreatici, ramo gastrico ascendente, arteria polare superiore della milza
Rami terminali: poco prima di raggiungere l'ilo l'arteria si biforca in due rami
Ciascun ramo emette delle parterie che penetrano nell'ilo perdpendicolarmente alla direzione del ramo di biforcazione.
Arteria gastroepiploica sinistra principale ramo del ramo temrinale inferiore dell'arteria lineale, decorre nel ligamento gastrolienale, raggiunge la grande curvatura dello stomaco.
Arterie gastriche brevi nascono dai rami terminali di biforcazione dell'a. lienale.
12Milza -
Vena lienale
Si forma da 5-7 grosse vene che escono dall'ilo con le arterie.
Si forma il tronco della vena lienale, che decorre a un livello ifneriore rispetto all'arteria.
Raggiunge la vena porta dopo aver ricevuto la vena mesenterica inferiore.
13Milza - Linfatici
Linfonodi psoti nello spessore del ligamento pancreaticolienale, in vicinanza della coda del pancreas
14Milza - nervi
Provengono dal plesso celiaco -> seguono l'arteria lienale, con i rami della quale penetrano nell'ilo.
15Milza - Anatomia microscopica.

Già ad occhio nudo si può osservare che la milza presenta:
- esternamente una tonaca fibrosa robusta
- parenchima lienale, costituito da
-- sostanza molliccia di colore rosso (polpa rossa)
-- minuscoli corpuscoli di colore grigiastro (polpa bianca)
16Milza - Anatomia microscopica. Tonaca fibrosa

Costituita da connettivo denso con abbondanti fibre elastiche e fibre collagene.
Frammischiate alle fibre si trovano fibrocellule muscolari lisce.
Dalla capsula originano delle trabecole che non sepimentano l'organo in lobuli.
La capsula si approfonda nell'ilo inguainando i vasi, che decorrono nello spessore delle trabecole inizialmente, passando poi nel parenchima
17Milza - Anatomia microscopica. Polpa rossa

Polpa rossa: prende colore vinaccia per l'importante apporto di sangue e per la presenza di elementi figurati del sangue
Costituita da:
Seni splenici o sinusoidi: ampi canali vascolari tappezzati da endotelio formato da cellule allungate secondo l'asse del vaso, non c'è membrana basale (sostituita da fibre reticolari a decorso circolare -> organizzazione a botte). Comunicano con le vene
Cordoni splenici di Billroth: formati da accumuli di cellule del sangue (eritrociti, grnualociti, monociti, piastrine) + linfociti e macrofagi dispersi in uno stroma connettivale reticolare
18Milza - Anatomia microscopica. Polpa bianca

I corpuscoli grigiastri ("corpuscoli di Malpighiche caratterizzano la polpa bianca sono costituiti da tessuto linfoide. Questi corpuscoli sono noduli bianco-grigiastri di forma affusata disposti a circondare rami arteriosi formando le GUAINE LINFOIDI PERIARTERIOLARI (PALS).
Zone T- e B-dipendenti:
Linfociti T si dispongono immediatamente a ridosso delle arteriole
Linfociti B formano follicoli linfodi secondari con ampi centri germinativi
Linfociti B si trovano anche nella zona marginale assieme a cellule dendritiche (APC)
Zona marginale: zona di confine tra polpa bianca e polpa rossa, formata da un reticolo connettivale che accoglie cordoni cellulari.
Seno marginale: adiacente ai follicoli linfoidi, costituito da spazi vascolari appiattiti diposti tra polpa bianca e zona marginale
19Milza - Anatomia microscopica. Circolazione

L'organizzazione del parenchima lienale dipende principalmente dalla disposizione dei vasi sanguiferi
- Rami dell'arteria lienale penetrano dall'ilo
- SI approfondano e si ramificano nello spessore delle trabecole
- Emergono dalle trabecole e
si circondano di una guaina di tessuto linfoide (PALS)- Le arteriole passano nella polpa rossa, dove si dividono in ciuffi di ramuscoli di piccolo calibro ("arteriole penicillari")
- Le arteriole penicillari proseguono nei "capillari con guscio" (piccoli vasi al cui esterno esiste un guscio formato da elementi allungati con funzione fagocitaria similmacrofagici disposti all'esterno della lamina basale)
- Questi capilarri sfociano nel sistema venoso rappresentato dai sinusoidi (seni venosi splenici)
Rete aperta: i capillari si aprono nella polpa rossa (-> elementi figurati del sangue formano cordoni cellulari)
Rete chiusa: i capillari si aprono nei seni venosi della polpa rossa
Arteriole della zona marginale: alcuni rami delle arteriole attraversano la PALS, raggiungono la zona marginale e si aprono in un seno marginale, comunicante con un seno cavernoso perimarginale, a sua volta comunicante con seni venosi della polpa rossa. Qui si trovano molte APC.

20Milza - Funzioni (cenni)
Funzione di stoccaggio: capillari si apre "liberamente" nella polpa rossa
Funzione di emocateresi: eritrociti invecchiatiriconosciuti da macrofagi splenici
Funzione di pulizia: circolo sanguigno ripulito da particelle di vario tipo
Funzione di organo linfoide: linfociti entrano nella polpa bianca, qui si trovano antigeni trasportati da macrofagi o APC, linfociti sensibilizzati (=plasmacellule) migrano nela polpa rossa, numerose cellule NK nella polpa rossa
21Timo - Considerazioni generali

Organo linfoepiteliale. Microambiente per la maturazione dei progenitori linfoidi derivati dal fegato fetale e dal midollo osseo si sviluppano in linfociti T maturi.
Organo impari e mediano, derivato dall'accollamento di due formazioni pari e simmetriche. Occupa mediastino superiore e mediastino anteriore (nell'infante, poi regredisce sostituito da grasso retrosternale).
Organo molle, di colore roseo-biancastro nella prima infanzia, poi via via giallastro per infiltrazione adiposa.
Appare come un corpo grossomodo piramidale, allungato verticalmente: in realtà i compone di due lobi addossatti lungo la loro faccia itnerna.
Si possono descrivere:
- Base
- Corpo
- Apice (due prolungamenti conoidi: "corni del timo")
22Timo - Rapporti

Faccia anteirore:Nel collo: con la fascia cervicale media e i mm. sottoioidei
Nel mediastino anteriore: con il manubrio e con la parte superiore del corpo dello sterno, con i vasi troacici interni, con i primi 4-6 spazi intercostali; lateralmente in rapporto con i seni pleurali costomediastinici e con i margini anteriori dei polmoni
Faccia posterioreNel collo: in rapporto con la trachea e con le carotidi comuni;
All'apertura superiore del torace incrociata dal tronco venoso brachiocefalico di sinistra
Nel mediastino: in rapporto con la cava superiore e con l'aorta ascendente; mediante il pericardio con l'origine dei grossi vasi (aorta e tronco polmonare)
Apice:
Corni supeirori possono giungere in vicinanza della ghiandola tiroide
Base:
Corrisponde al pericardio

23Timo - Vasi e nervi
Arterie: arteiria tiroidea inferiore, arteria toracica interna mandano rami (arteria timica posteriore, vaso impari deriva dall'arco dell'aorta)
Vene: vene toraciche interne, vene tiroidee, vene pericardiche, vene freniche, una grossa vena si apre nel tronco brachiocefalico di sinistra
Linfatici: linfonodi mediastinici anteirori e tracheobronchiali
Nervi: nervo vago, simpatico (tramite plesso cardiaco), alcune fibre dal n. frenico