Apparato urinario - Reni, ureteri

48 flashcardsby Walter
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1
Reni - Generalità
Due organi parenchimatosi, situati nella parte posterosuperiore della cavità addominale, in posizione retroperitoneale. Regolano volume e composizione dei liquidi corporei. Possiedono attività endocrine.

Forma: fagiolo appiattito in senso anteroposteriore; asse maggiore diretto in basso e lateralmente.
Aspetto: liscio e uniforme nell'adulto, nella vita fetale e nella prima infanzia presenza di solchi.

Dimensioni e peso: lunghezza 12 cm, larghezza 6 cm, spessore 3 cm; peso 150-170g.
Colorazione rosso-bruna, consistenza dura.
2
Reni - Ilo renale e seno renale
Margine mediale scavato dalla presenza dell'ilo renale.
Ilo: fessura verticale di forma losangica che conduce nel seno renale.

Seno renale: cavità scavata nel parenchima del rene. Contenuto: calici e parte della pelvi renale, rami dell'arteria renale, radici della venna renale, linfatici e nervi.
3
Reni - Seno renale
Seno renale in sezione orizzontale: cavità stretta, appiattita dall'avanti all'indietro. Dimensioni: larghezza 10-12 mm, profondità 30-35 mm.

Seno renale in sezione frontale: parete anteriore e parete posteriore irregolari per la presenza di sporgenze
- papille renali (costituite dall'apice delle pirmaidi renali di Malpighi)
- sporgenze interpapillari (alternate alle precedenti, arrotondate, costituite dalle colonne renali di Bertin, porzioni di corticale interposte alle piramidi)
4
Reni - Loggia renale e fascia renale
Il rene è contenuto nella loggia renale, formata dalla fascia renale.

Fascia renale: fascia connettivale, differenziazione del connettivo sottosieroso peritoneale.
Al margine laterale del rene, la fascia si sdoppia in due foglietti:
Foglietto posteriore: decorre dietro al rene, raggiunge le parti laterali dei corpi vertebrali
Foglietto anteriore: decorre al davanti del rene, raggiunge la linea mediana unendosi a quella del lato opposto davanti ai grossi vasi dell'addome

In alto: i due foglietti si riuniscono al di sopra della surrenale, fissandosi al diaframma.
In basso: i due foglietti rimangono distinti, perdendosi nel connettivo retroperitoneale (la loggia è aperta)
5
Reni - Tessuto adiposo peri- e pararenale
Capsula adiposa PERIrenale: massa di tessuto adiposo che riempie lo spazio tra il rene e la fascia renale. Qui sono accolti: rene, surrene, arco arterioso e arco venoso perirenale.

Tessuto adiposo PARArenale: si trova al di fuori della fascia renale, tra questa e la fascia trasversa.
6
Reni - Rapporti posteriori. Fosse lombari.
I due reni trovano posto nella parte superiore delle fosse lombari, due nicchie paravertebrali.

Nel cadavere eviscerato la parete profonda dell'addome presenta: una sporgenza mediana verticale formata dalla colonna lombare, fiancheggiata dai fusi muscolari del muscolo psoas.

Da ambo i lati si trovano le due fosse lombari, tappezzate in alto e indietro dal diaframma, indietro dal m. quadrato dei lombi, lateralmente dal m. trasverso dell'addome.
7
Reni - Rapporti posteriori. Rapporti con lo scheletro.
Rapporti con la XII costa:
La XII costa incrocia la faccia psoteriore del rene.
Nel rene destro (più basso) incrocia a metà altezza. Nel rene sinistro (più alto) incrocia all'unione del terzo inferiore con i due terzi superiori.
Il rene sinitro è incrociato anche dalla XI costa.

Rapporti con la colonna vertebrale (T11-L3):
Il rene corrisponde soprattutto alle ultime due toraciche e alle prime due lombari.
8
Reni - Rapporti posteriori. Rapporti con i piani muscolari della parete addominale posteriore e con il diaframma.
Al di sopra del ligamento arcuato del diaframma: il rene riposa sul diaframma.
Il diafrmma riposa il rene dall'ultima costa e dall'ultimo spazio itnercostale, quindi dal seno costodiaframmatico. A questo i livello il diaframma presenta uno hiatus di forma triangolare, a base volta in basso (fascia renale in rapporto con seno costodiaframmatico).

Al disotto del ligamento arcuato del diaframma: il rene è in rapporto con i piani formanti la parete della regione lombare. Qui decorrono anche vasi e nervi: in alto vasi e nervi intercostali, in basso nervo ileoipogastrico e ileoinguinale, vasi lombari (primi due)
9
Reni - Rapporti posteriori. Piani muscolari della parete psoteriore.
Dal piano più superficiale al piano più profondo.
- Muscolo obliquo esterno e muscolo grande dorsale, separati dal triangolo di Petit
- Muscolo dentato posteriore inferiore e muscolo obliquo interno
- Muscolo trasverso dell'addome e m. sacrolombare
- Muscolo quadrato dei lombi
10
Reni - Rapporti anteriori.
Rene destro
- Lobo destro del fegato, copre i tre quarti superiori del rene, separati da un doppio foglietto renale (spesso esiste anche legamento epatorenale).
- Flessura colida destra, poggia sul terzo inferiore
- Seconda porzione del duodeno
- Anse dell'intestino tenue

Rene sinistro
- Coda del pancreas e vasi lienali nella parte di mezzo
- Faccia viscerale della milza in alto e lateralmente
- Flessura colica sinistra e colon discendente in basso e lateralmente
- Anse dell'intestino tenue
- Faccia posteriore dello stomaco mediante la borsa omentale.
11
Reni - Rapporti dei margini e delle estremità
Estremità superiore: coperta dalla ghiandola surrenale, che sporge verso il margine mediale e la faccia anteriore
Estremità inferiore: riposa sul m. psoas e sul m. quadrato dei lombi
Margine laterale: a destra in rapporto con il fegato, a sinistra con la milza e con il colon discendente
Margine mediale: a destra in rapporto con la vena cava inferiore, a sinistra con l'aorta addominale e con l'uretere
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Rene - Anatomia funzionale
Regolazione dell'osmolarità e del volume di liquidi nell'organismo
Regolazione equilibrio elettrolitico
Regolazione equilibrio acido-base
Escrezione di catabolito e sostanze estranee
Produzione di ormoni e vitamine (eritropoietina, prostaglandine, vitamina D tramite espressione di idrossilasi)
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Architettura generale del rene
Capsula renale: sottile membrana connettivale riveste il rene. Formata da connettivo fibroso con fibre elastiche (esiste un esile trato di miocellule lisce tra capsula e parenchima).

Parenchima renale: da un punto di vista macroscopico si può studiare a occhio nudo con un taglio frontale,
- zona midollare, interna, con aspetto striato
- zona corticale, periferica, con aspetto granuloso
La distinzione non è netta: propaggini di corticale (colonne di Bertin) si spingono nella midollare interponendosi tra le piramidi renali; strutture con aspetto striato - come la midollare - si trovano nella corticale (raggi midollari di Ferrein)
14
Rene - Sostanza midollare
Costituita da 8-18 formazioni coniche, le piramidi renali di Malpighi, con apice smusso e sporgente nel seno renale.
Le piramidi renali presentano un aspetto striato (tubuli rettilinei e vasi a decorso rettilineo).

In una piramide renale si possono riconoscere:
- Corpo, costituisce i due terzi della formazione, la sua base convessa guarda verso la corticale, ai lati confina con i raggi midollari
- Papilla, costituisce l'apice della piramide, sporgente nel seno renale e avvolto da un calice renale, apice della papilla punteggiato per presenza di orifizi di sbocco dei dotti escretori
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Rene - Sostanza corticale
Costituisce la porzione del parenchima renale compresa tra la capsula e la base delle piramidi renali.

Si possono distinguere:
- Parte radiata, formata dai raggi midollari di Ferrein, che originano dalle piramidi renali e percorrono radialmente la corticale terminando a breve distanza dalla superficie del rene (senza raggiungerla)
- Parte convoluta, occupa lo spazio compreso tra i raggi di Ferrein, presenta aspetto granuloso (presenza dei corpuscoli di Malpighi)

La parte convoluta si spinge tra piramidi renali adiacenti (cioè nella midollare) formando le colonne di Bertin.
Si definisce cortex corticis la porzione di corticale compresa tra gli apici dei raggi midollari e la corticale.
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Rene - Lobo e lobulo
Lobo renale: porzione di parenchima costituito da
- Piramide renale
- Corticale corrispondente alla piramide renale
- Metà della colonna renale adiacente
Delimitato da confini ideali: non esistono setti connettivali interlobari
Esistono 8-18 lobi per ciascun rene.
Lobulo renale, porzione di sostanza corticale costituita da
- Raggio midollare
- Corticale adiacente
Delimitato da arterie interlobulari
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Arterie renali - Origine, rami collaterali
Rene altamente vascolarizzato: riceve 25% della gittata cardiaca, flusso ematico pari a 1800 l/24 h
Arteria renale destra, più lunga di quella sinistra.
Nasce dall'aorta addominale poco sotto a. mesenterica superiore. Decorre posteriormente alla vena cava inferiore (e alla testa del pancreas), portandosi verso l'ilo del rene.

Arteria renale sinistra, più breve di 1 cm rispetto a quella destra. Decorre posteriormente al corpo del pancreas.

Sia a destra che a sinistra, normalmente la vena renale si trova anteriormente rispetto all'arteria renale. In un terzo dei casi arteria disposta anteriormente o incrocia la vena.

Rami collaterali: a. surrenale inferiore, a. ureterale superiore, a. per la capsula del rene
18
Arterie renali - Rami pre- e retropielico e arterie segmentali
A livello dell'ilo renale, l'arteria renale normalmente si divide in due rami
- Ramo principale anteriore o prepielico
- Ramo principale posteriore o retropielico

Segmenti vascolari arteriosi renali: ciascun segmento dipende da un'arteria segmentale. Classicamente si individuano cinque segmenti vascolari (posteriore, antero-superiore, antero-posteriore, superiore, inferiore).

Il ramo posteriore è un'arteria segmentale, si distribuisce al segmento posteriore.
Il ramo anteriore dà origine ad arterie segmentali che si distribuiscono a tutti gli altri segmenti.
I territori anteriore e posteriore non hanno eguale estensione (si interpone territorio poco vascolarizzato -> nefrotomia).
Le arterie segmentali hanno già i caratteri di arterie terminali.
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Arterie renali - Arterie interlobari e arterie arcuate
Arterie segmentali si dividono dando origine alle arterie interlobari.
(arterie segmentali -> arterie interlobari).

Le arterie interlobari si biforcano, penetrano nelle colonne renali e risalgono lungo le facce delle piramidi renali, verso la base. Ciascuna piramide è circondata da cinque-sei arterie arterie che non si anastomizzano tra loro.

Alla base della piramide le a. interlobari si incurvano, si ramificano nelle arterie arcuate decorrendo parallelamente alla base. (a. interlobari -> a. arcuate).
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Arterie renali - Arterie interlobulari e arterie rette
Arterie intelobulari, si distaccano dalla convessità delle arterie arcuate decorrendo nella parte convoluta della corticale (a. arcuate -> a. interlobulari). Fanno da limite anatomico tra lobuli adiacenti.
- Arteriole glomerulari afferenti, si distaccano come collaterali dalle arterie interlobulari e raggiungono il glomerulo (a. interlobulari -> a. glomerulari afferenti -> glomerulo)
- Arteriole glomerulari efferenti, originano dal glomerulo, si risolvono in una ricca rete peritubulare (glomerulo -> a. glomerulari efferenti -> rete capillare peritubulare)

Arterie rette, si distaccano dalla concavità delle arterie arcuate, si portano con decoro rettilineo nelle piramidi renali , dove formano una rete peritubulare (a. arcuate -> a. rette)
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Vene renali
La circolazione venosa del rene ripete abbastanza fedelmente quella arteriosa.

Vene arcuate, decorrono alla base di ciascuna piramide renale.

Alle vene arcuate fanno capo due ordini di vene:
- Vene interlobulari, nascono a livello della capsula come "venule stellate di Verheyen" (vene corticali), sono discendenti, drenano la rete capillare peritubulare della corticale sboccano nelle vene arcuate
- Vene rette, nascono dalla rete capillare peritubulare della midollare, sboccano nelle vene arcuate

Dalle vene arcuate originano le vene interlobari che emergono a livello delle colonne di Bertin.

(vene rette, vene interlobulari -> vene arcuate -> vene interlobari -> vena renale)

A livello del tessuto adiposo perirenale si trovano numerose vene (arcata venosa perirenale) che si anastomizzano con vene di organi limitrofi
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Tronco della vena renale
In genere si forma da due grossi rami entrambi prepielici.

Vena renale destra, più corta della sinistra, molto breve. Riceve: vene dell'uretere, vena surrenale, vene della capsula adiposa.

Vena renale sinistra, più lunga, decorre dietro il pancreas al davanti dell'aorta. Riceve rami omologhi a quelli della renale destra + riceve anche la vena genitale di sinistra (quella di dx sbocca nella cava inferiore).
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Reni - Nervi e linfatici
I nervi del rene provengono dal plesso celiaco e in misura minore dai nervi splancnici. Si forma il plesso renale, in cui topograficamente si possono descrivere un gruppo anteriore e un gruppo posteriore di fibre.

Entrambe le componenti del SNA innervano il rene.
Efferenze vasomotorie sono veicolate da cellule pregangliari localizzatge nel midollo da T12 a L1, gli assoni raggiungono i gangli celiaco e renale.
Afferenze sensitive seguono a ritroso la via descritta -> radici posteriori dei nervi T12-L1. Alche afferenze sensitive decorrono con il nervo vago raggiungendo il tronco cerebrale (nausea e vomito in algie renali)

Linfatici tributari dei linfonodi pre- e paraaortici.
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Rene - Anatomia microscopica. Generalità
Il rene è costituito da
- nefroni, unità elementari cui spetta la funzione specifica uropoietica dell'organo (si trovano nella parte convoluta della corticale)
- dotti escretori che trasportano l'urina verso l'apice delle piramidi renali modificandone la composizione

Il nefrone è costituito da:
- Corpuscolo renale, a sua volta costituito da
-- Glomerulo, insiee di capillari arteriosi che nasce da un'arteriola afferente e fa capo a un'arteriola efferente ("polo vascolare")
-- Capsula di Bowman, derivante dall'invaginazione a fondo cieco del tubulo renale (si possono descrivere due foglietti, uno esterno e uno interno, quest'utlimo in rapporto con i capillari, separati da uno spazio capsulare)
- Tubulo renale, che consta di tre porzioni con struttura e funzioni distinte
-- Tubulo prossimale, lungo 14 mm, diametro 40-60 micrometri, diviso in una parte contorta e una parte rettilinea
-- Ansa di Henle, lunghezza variabile (0,25 mm - 10 mm), diametro 20 micron, divisa in una parte ascendente e una parte discentente
-- Tubulo distale, lungo 14 mm, diametro 30-50 micrometri, diviso in una parte contorta e una parte rettilinea
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Nefroni corticali e nefroni iuxtamidollari
Si differenziano oltreché ovviamente per la posizione, anche per la lunghezza dell'ansa di Henle:
- nefroni corticali hanno un corpuscolo più piccolo e un'ansa più breve
- nefroni iuxtamidollari hanno un corpuscolo più sviluppato e un'ansa molto più lunga
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Rene - Anatomia microscopica. Glomerulo arterioso.
Il glomerurlo arterioso è formato da un insieme di anse capillari che deriva da un'arteriola afferente e fa capo a un'arteriola efferente (si forma una rete mirabile arteriosa). Qui avviene ultrafiltrazione.

Endotelio capillare fenestrato, fenestrazioni di 50-100 nm osservabili al ME (funzione filtrante)

Membrana basale glomerulare, formata da associazione della membrana basale dell'endotelio con quella dei podociti.
Costituita da un feltro connettivale (collagene, laminina, proteoglicani polianionici, fibronectina, entactina) che impedisce il passaggio di macromolecole (es. albumina e emoglobina). Non circoscrive completamente il capillare, è dove esso è in contatto con i pedicelli, è assente dove è in rapporto con le cellule del mesangio intraglomerulare.
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Rene - Anatomia microscopica. Mesangio intraglomerulare.
Cellule mesangiali, cellule di forma irregolarmente stellata localizzate in ordine sparso intorno all'endotelio dei capillari.
Le cellule mesangiali sono immerse in una matrice amorfa (matrice mesangiale).
Presentano filamenti contrattili nel citoplasma e recettori per angiotensina II (funzione di regolazione di flusso?).

Funzione: mantenimento delle proprietà fisico-chimiche della membrana basale tramite fagocitosi (cellule simil-fagocitarie) e secrezione di molecole antiinfiammatorie.
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Rene - Anatomia microscopica. Capsula di Bowman
Foglietto parietale:
- Epitelio pavimentoso semplice
- Lamina basale abbastanza spessa
Foglietto viscerale
I due foglietti circoscrivono lo spazio capsulare o spazio urinario e si continuano uno nell'altro a livello del polo vascolare

Podociti, cellule
Al MO cellule appiattite con prolungamenti intrecciati
Al ME cellule di forma stellata con prolungamenti di vario ordine
Processi primari
Processi secondari
Pedicelli o piedi terminali (processi di terz'ordine), delimitano fessure di filtrazione larghe 20-30 nm e chiuse da diaframmi di filtrazione spessi 4 nm.
Glicocalice, riveste il plasmalemma prospiciente la cavità capsulare

Spazio subpodocitico, tra la lamina basale dei capillari e i processi dei podociti
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Rene - Anatomia microscopica. Tubulo contorto prossimale
Cellule cubiche (si passa da epitelio pavimentoso a epitelio cubico con microvilli)
Al MO
Intensa acidofilia
Nucleo in posizione centrale
Orletto a spazzola PAS-positivo
Nel versante basale striature longitudinali (date dai mitocondri)
Nel versante apicale vacuoli e granuli di varie dimensioni

Al ME
Microvilli (orletto a spazzola)
Nel versante basale profonde invaginazioni del plasmalemma tra i mitocondri (labirinto basale)
Giunzioni occludenti tra cellule adiacenti
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Rene - Anatomia microscopica. Ansa di Henle
Epitelio pavimentoso semplice. Pochi organuli, pochi microvilli.
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Rene - Anatomia microscopica. Tubulo contorto distale
Epitelio cubico semplice.
Al MO:
Acidofilia
Nel versante basale striature date dai mitocondri ("struttura bacillare")
Nel versante apicale NON c'è orletto a spazzola (solo rari e brevi microvilli)
Al ME:
Rari e brevi microvilli
Numerose invaginazioni del plasmalemma basale
Giunzioni occludenti tra cellule adiacenti

Macula densa: tratto della parete del tubulo distale v. Complesso iuxtaglomerulare
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Rene - Anatomia microscopica. Dotto collettore
I tubuli distali sboccano nei dotti collettori, che decorrono nei raggi midollari e raggiungono le piramidi renali.

Epitelio cubico semplice
- Cellule chiare o principali, povere di organuli, presentano canali per l'acqua (riassorbimento dipendente da ADH)
- Cellule scure o intercalate, citoplasma più elettrondenso, hanno un ruolo nel mantenimento di equilibrio acido-base mdiante secrezione di idrogenioni o bicarbonato nel liquiido tubulare
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Rene - Anatomia microscopica. Apparato iuxtaglomerulare
L'apparato iuxtaglomerulare si compone di:
- cellule della macula densa, osmocettori presenti nella parete del tubulo contorto distale a contatto con il polo vascolare del corpuscolo
- cellule iuxtaglomerulari, cellule muscolari lisce modificate, con funzione di meccanocettori presenti nella parete della arteriola afferente, contengono granuli PAS-positivi (renina)
- cellule del mesangio extraglomerulare (dette anche cellule ilàri, polkissen =cuscinetto polare o lacis), in continuità con il mesangio intraglomerulare a livello del polo vascolare

Funzione dell'apparato iuxtaglomerulare: attivazione sistema RAS.
Abbassamento pressione arteriosa -> cellule iuxtaglomerulari (meccanocettori) rilasciano renina
Abbassamento pressione arteriosa -> diminuzione di ultrafiltrato -> diminuzione concentrazione di Na+ nel tubulo -> cellule della macula densa rilasciano prostaglandina E2 -> stimolazione delle cellule iuxtaglomerulari

Renina -> conversione di angiotensinogeno in angiotensina I -> conversione di angiotensina I in angiotensina II (ACe) -> vasocostrizione arteriolare + produzione e rilascio di aldosterone (corticale del surrene) -> aldosterone determina riassorbimento di Na+ e acqua a livello dei tubuli contorti distali
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Rene - Istofisiologia del nefrone. Corpuscolo di Malpighi
Corpuscolo di Malpighi
Qui si realizza barriera di ultrafiltrazione (barriera sangue-urina)
Questa barriera è costituita da: endotelio fenestrato + membrana basale glomerulare (la vera membrana dializzante) + podociti e diaframmi di filtrazione con carica polianionica
Si costituisce membrana meccanica ed elettrostatica che:
- permette il passaggio di acqua, ioni e cristalloidi
- impermeabile agli elementi corpuscolati del sangue, alle proteine plasmatiche, a sostanze fortemente cationiche (solo albumina passa, in piccole quantità, poi riassorbita)

Bilancio delle pressioni:
Il processo di ultrafiltrazione è reso possibile da elevata pressione idrostatica del sangue nei capillari glomerulari (50 mmHg) vs pressione idrostatica spazio capsulare + pressione oncotica data da proteine plasmatiche (30 mmHg + 10 mmHg).
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Rene - Istofisiologia del nefrone. Tubulo contorto prossimale
Qui avviene riassorbimento del 65% del volume di ultrafiltrato glomerulare.

Riassorbimento attivo di
- ioni sodio
- amminoacidi, zuccheri semplici, proteine plasmatiche a basso peso molecolare
- ioni bicarbonato
Riassorbimento passivo (segue necessariamente e senza dispendio energetico a quello di sodio) di
- acqua
- ioni cloro

Rilascio di
- sostanze endogene come potassio, H+, creatinina
- sostanze esogene come penicillina e altri antibiotici

Alla fine del tubulo prossimale ultrafiltrato è isotonico
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Rene - Istofisiologia del nefrone. Ansa di Henle (moltiplicazione controcorrente)
Qui avviene riassorbimento del 15% del volume dell'ultrafiltrato.

Moltiplicazione controcorrente dipende da
- presenza di anse con un braccio discendente e uno ascendente
- braccio discendente permeabile all'acqua, braccio ascendente impermeabile all'acqua
- presenza di pompe ioniche che riversano Na+ seguito da Cl- nell'interstizio

Nel braccio discendente avviene passaggio di acqua dal lume del tubulo verso l'interstizio: liquido tubulare diventa ipertonico, liquido interstiziale è meno concentrato.
Nel braccio ascendente avviene passaggio di ioni Na+ (seguiti da Cl-) nell'interstizio): liquido tubulare diventa ipotonico, liquido interstiziale diventa più concentrato.
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Rene - Istofisiologia del nefrone. Ansa di Henle: componente vascolare
Componente vascolare (formata da componente venosa + componente arteriosa) decorre parallelamente ai vari tratti del nefrone, con un decorso opposto.
Forma una rete capillare peritubulare (ossigeno e metaboliti per la midollare).

1. Il sangue scorre dapprima lungo la porzione discendente dei vasi retti dove il liquido interstiziale risulta più concentrato: ioni sodio e potassio passano dall'interstizio nel sangue, acqua passa dal sangue nell'interstizio.
2. Il sangue (osmolarità aumentata) risale poi lungo la porzione ascendente dei vasi retti dove il liquido interstiziale diventa meno concentrato: ioni sodio e potassio passano dal sangue nell'interstizio, acqua passa dall'interstizio nel sangue.

L'smolarità del sangue che lascia i vasi retti è di poco superiore a quella del sangue che vi era entrato.
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Rene - Istofisiologia del nefrone. Tubulo distale e dotti collettori
Tubulo distale:
- Nel segmento iniziale si ha riassorbimento di ioni sodio, cloro e di calcio
- Nel segmento terminale si ha riassorbimento di ioni sodio e secrezione di potassio e idrogenioni
- Riassorbimento di acqua dipendente da aldosterone
Dotti collettori:
- Riassorbimento di acqua dipendente da aldosterone
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Calici e pelvi renali
Calici minori: piccoli condotti imbutiformi, con l'estremità slarga si fissano alla base di una papilla renale
Calici maggiori: i calici minori confluiscono in due-tre calici maggiori, lunghi 12-18 mm

Pelvi (o bacinetto) renale: forma di cono schiacciato, ricurvo, può assumere diverse conformazioni a seconda della lunghezza dei calici maggiori (pelvi dendritica o ampollare)
In parte contenuta nel seno renale dove assume una posizione inferiore e posteriore rispetto alle formazioni vascolari del peduncolo (NB ramo retropielico le decorre posteriormente), in parte sporgente nella fossa lombare
40
Ureteri - Generalità
Organi canalicolari muscolomembranosi, pari e simmetrici. Collegano la pelvi renale alla vescica. Organi retro- e sottoperitoneali.

Lunghezza: 25-30 cm.

Forma e calibro: uretere non ha calibro uniforme.
Si descrivono punti ristretti alternati a tratti dilatati:
- restringimento superiore, all'origine dell'urete
- restringimento intermedio o inferiore o iliaco, dove uretere incrocia vasi iliaci
- restringimento vescicale o terminale o intramurale, a livello dell'apertura dell'uretere nella cavità della vescica urinaria.

Il tragitto dell'uretere è lungo e complicato, presenta curvature nel piano frontale e nel piano sagittale. In particolare forma un inginocchiamento dove incrocia i vasi iliaci (= flessura marginale).
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Ureteri - Rapporti. Tratto addominale
Posteriormente: riposa sulla parete muscolare della fossa lombare, in particolare sul m. grande psoas.
Incrociato dai nervi femorocutaneo e genitofemorale.
Anteriormente:
- in alto a dx in rapporto con la porzione discendente del duodeno
- in alto a sx in rapporto con la flessura duodenodigiunale
- più in basso in rapporto con piani vascolari: vasi genitali (lo incrociano obliquamente) e vasi intestinali (a. colica destra e a. ileocolica a dx; a colica sx)
- in rapporto anche con radice del mesentere (dx) e del mesosigma (sx)
Lateralmente:
- in rapporto con il polo inferiore del rene
Medialmente:
- in rapporto con la vena cava inferiore (dx)
- in rapporto con l'aorta addominale (sx)
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Ureteri - Rapporti nella regione sacroiliaca e incrociamento con i vasi iliaci
I due ureteri passano a cavaliere dei vasi iliaci.
Gli ureteri sono simmetrici rispetto alla linea mediana, invece la biforcazione dell'aorta è spostata a sinistra, ne consegue che normalmente:
- uretere destro incrocia arteria iliaca esterna
- uretere sinistro incrocia arteria iliaca comune
Dopo l'incrocio l'uretere si incurva ("flessura marginale").
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Uretere - Rapporti. Tratto pelvico nel maschio
Dopo aver incrociato i vasi iliaci l'uretere si porta sulla parete pelvica laterale. Entra in rapporto lateralmente con: vasi e nervo otturatori, arteria ombelicale, arterie vescicali. Medialmente corrisponde al cavo pelvico e mediante questo alla superficie laterale del retto, qui possono discendere anse intestinali.

Si porta in avanti e medialmente per raggiungere la vescica.

A livello della faccia posteriore della vescica urinaria è incorciato dal condotto deferente
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Uretere - Rapporti. Tratto pelvico nella femmina
Dopo aver incrociato i vasi iliaci l'uretere si porta sulla parete pelvica laterale. Entra in rapporto lateralmente con: vasi e nervo otturatori, arteria ombelicale, arterie vescicali. Come nel maschio. Contribuisce a delimitare la fossa ovarica
Medialmente in rapporto con cavo retto-uterino, con il retto, con l'utero e con le anse intestinali.

Si porta in avanti e medialmente raggiungendo la base del legamento largo, dove decorre nel connettivo lasso ("parametrio").
Imporante rapporto anatomo-chirurgico con arteria uterina che incrocia l'uretere al davanti, portandosi verso il margine laterale dell'utero.

Entra in rapporto con fornice laterale e con il fornice anteriore della vagina.
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Uretere - Tratto intramurale
Situato nello spessore della parete vescicale. Decorre nella tonaca muscolare, mantenendosene indipendente.

Si apre nella vescica urinaria con una fessura lunga 3-5 mm (meato ureterale), delimitata da una cresta che si prolunga medialmente formando la piega interureterica (lato postero-superiore del trigono vescicale)
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Ureteri - Vasi e nervi
Arterie:
- Arteria ureterale superiore, ramo dell'arteria renale
- Rami provenienti da arterie genitali, aorta addominale, arteria iliaca comune, arteria iliaca interna, arteria vescicale superiore, arteria uterina, arteria rettale media, arteria vaginale, arteria vescicale inferiore
Vene, tributarie di:
- Vene renali
- Vene genitali
- Vene iliache interne

Linfatici: tributari dei lingonodi lomboaortici, iliaci e ipogastrici

Nervi:
- Origine: fibre simpatiche T10-L1, fibre parasimpatiche parasimpatico sacrale
- Decorso: fibre simpatiche plesso aortico e plesso renale; fibre parasimpatiche plesso ipogastrico inferiore e plesso ipogastrico superiore
Dolore da colica ureterale (c.d. colica renale) riferito ai metameri innervati da T11-L2
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Calici, pelvi, uretere - Anatomia microscopica. Mucosa
Mucosa:
Epitelio di transizione (=urotelio) (distensibilità + impermeabilità).
Aspetto a triplo strato nell'organo non disteso -> con la distensione cellule a ombrello si appiattiscono, cellule a clava si incuneano tra le cellule basali.
- Strato superficiale, cellule a ombrello
voluminose, talvolta binucleate
superficie apicale convessa, sporge nel lume
sottile strato glicoproteico PAS-positivo
cellule adiacenti connesse da apparati giunzionali
- Strato intermedio, cellule a clava
estremità rigonfia rivolta verso la superficie
- Strato profondo, cellule poliedriche

Lamina propria:
- connettivo denso ricco di fibre elastiche
- connettivo lasso in profondità (scivolamento dell'epitelio)
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Calici, pelvi, uretere - Anatomia microscopica. Tonaca muscolare e avventizia
Tonaca muscolare
Nei calici e nella pelvi renale strato discontinuo di fascetti di miocellule, disposti in modo plessiforme.

Nell'uretere fascetti di miocellule lisce, inframmezzati a connettivo.
Si descrivono:
strato longitudinale interno
strato circolare esterno
strato longitudinale esterno (nel terzo inferiore dell'uretere)


Tonaca avventizia
Costituita da connettivo lasso con fibre elastiche.
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