1La crittografia asimmetrica prevede:
- C. L'uso di due chiavi di cui una privata
- D. L'uso di due chiavi pubbliche
- A. L'uso di due chiavi segrete
- B. L'uso di una chiave segreta
2La crittografia asimmetrica nasce per risolvere il problema:
- C. Di aumentare la robustezza
- B. Di ridurre i tempi computazionali
- D. Di sostituire la crittografia simmetrica
- Della distribuzione delle chiavi e della firma digitale
3Nella crittografia a chiave pubblica è computazionalmente impraticabile:
- A. Calcolare il testo in chiaro dal testo cifrato
- B. Ricavare la chiave privata da quella pubblica
- D. Ricavare la chiave pubblica da quella privata
- C. Calcolare il testo cifrato da quello in chiaro
4Nel caso di utilizzo della crittografia asimmetrica per la funzione di segretezza:
- B. Il mittente usa in cifratura la sua chiave pubblica
- C. Il mittente usa in cifratura la chiave pubblica del destinatario
- A Il mittente usa in cifratura la chiave privata del destinatario
- D. Il mittente usa in cifratura la sua chiave privata
5Nel caso di utilizzo della crittografia asimmetrica per la funzione di segretezza, un eventuale attaccante può
riuscire a stimare:
- C. Solo la chiave privata del destinatario
- A. La chiave pubblica del destinatario
- D. La chiave privata del destinatario e il messaggio in chiaro
- B. Solo il messaggio in chiaro
6Nel caso di utilizzo della crittografia asimmetrica per la funzione di autenticazione:
- A. Il mittente usa in cifratura la chiave pubblica del destinatario
- D. Il mittente usa in cifratura la propria chiave privata
- C. Il mittente usa in cifratura la propria chiave pubblica
- B. Il mittente usa in cifratura la chiave privata del destinatario
7Nel caso di utilizzo della crittografia asimmetrica per la funzione di autenticazione, un eventuale attaccante può
riuscire a stimare:
- A. La chiave privata del destinatario
- B. Il testo in chiaro
- C. La chiave pubblica del mittente
- D. La chiave privata del mittente
8Con la crittografia asimmetrica si riesce a garantire autenticazione e segretezza:
- D. Sì ma scambiandosi le chiavi private
- B. Sì sempre
- A. NO
- C. Sì ma usando entrambe le coppie di chiavi del mittente e del destinatario
9 Nella crittografia asimmetrica l'operazione Y=fk(X) deve essere:
- B. Difficile da calcolare
- A. Facile se X noto
- D. Non invertibile
- C. Facile se X e K noti
10 La crittografia asimmetrica è vulnerabile a:
- D. Solo ad attacchi che stimano la chiave privata
- A. Solo ad attacchi ad analisi del traffico
- B. Non è vulnerabile
- C. Attacchi a forza bruta
11La sicurezza dell'algoritmo RSA sta:
- A. Nell'uso di una chiave pubblica
- B. Nella segretezza delle due chiavi
- D. Nella difficoltà dell'operazione di fattorizzazione
- C. Nella difficoltà dell'operazione di fattorizzazione di grandi numeri
12. In RSA il valore n=p*q è:
- C. Pubblico e calcolato dall'utente
- A. Pubblico e scelto dall'utente
- D. Privato e calcolato dall'utente
- B. Privato e scelto dall'utente
13In RSA , a quanto equivale ϕ(n):
- D. (p-1)*(q-1)
- C. P*(q-1)
- A. P*q
- B. (p-1)*(q-1)
14In RSA, qual è il legame tra il valore d e il valore e:
- C. E*d=1mod(n)
- A. E>d
- D. E*d=1
- B. E*d=1mod(ϕ(n))
15In RSA, qual è il legame tra ϕ(n) e il valore e:
- A. MCD(ϕ(n),e)=1
- C. ϕ(n)*e=1
- D. ϕ(n)
- B. Nessun legame
16Quale operazione esegue il destinatario del messaggio cifrato C
- D. (C*d)modn=M
- A. Cdmodn=M
- B. Cemodn=M
- C. Cemod(ϕ(n))=M
17 Quale proprietà dell'aritmetica modulare si usa in RSA nella cifratura/decifratura:
- C. [(a mod n)*(b mod n)] mod n =n mod n
- B. [(a mod n)*(b mod n)] mod n =(a*b) mod n
- D. [(a mod n)*(b mod n)] mod n =ab
- A. [(a mod n)*(b mod n)] mod n =1 mod n
18In RSA, cosa permette di fare l'algoritmo di Miller-Rabin:
- B. Determinare ϕ(n)
- C. Determinare n
- A. Non serve
- D. Determinare i numeri primi p e q
19Quali operazioni complesse deve effettuare un utente in RSA:
- D. Nessuna operazione complessa
- A. La scelta dei numeri primi p e q
- C. La scelta dei numeri primi n e p
- A. La scelta dei numeri primi p e q
20In RSA, cosa permette di fare l'algoritmo di Euclide esteso:
- C. Calcolare MCD(ϕ(n),e)
- D. Calcolare MCD(d,e)
- B. Selezionare n o d e calcolare l'altro valore
- A. Selezionare e o d e calcolare l'altro valore
21Uno dei principali usi della crittografia asimmetrica è:
- B. La distribuzione di certificati
- D. La distribuzione delle chiavi segrete
- A. La cifratura di messaggi
- C. La distribuzione delle chiavi pubbliche
22La distribuzione delle chiavi pubbliche non avviene:
- C. Mediante un'autorità di distribuzione
- B. Mediante la crittografia simmetrica
- A. Mediante certificati
- D. Attraverso l'inserimento in un elenco pubblico
23. Nella distribuzione delle chiavi pubbliche, quale vantaggio dà usare i certificati rispetto al caso di adottare
un'autorità di distribuzione:
- D. Non ci sono autorità di garanzia
- C. Evita di doversi scambiare le chiavi pubbliche
- A. Evita interazioni continue con l'autorità di distribuzione
- B. Nessun vantaggio
24Nella distribuzione delle chiavi segrete, si usa la crittografia asimmetrica perché
- D. Non ci sono altri modi per scambiarsi le chiavi segrete
- C. Poi si può usare la crittografia simmetrica che è più sicura
- B. Non è vero, si fa l'opposto
- A. Poi si può usare la crittografia simmetrica che è più veloce
25Nella distribuzione semplice della chiave segreta fra due utenti A e B, cosa invia l'utente A all'utente B per iniziare
il dialogo:
- A. La sua chiave privata e il suo identificativo
- C. La sua chiave pubblica e il suo identificativo
- B. La sua chiave pubblica
- D. La sua chiave pubblica e la chiave segreta di sessione da lui generata
26Nella distribuzione semplice della chiave segreta fra due utenti A e B, cosa invia l'utente B all'utente A in risposta
al primo invio dell'utente A:
- A. La chiave segreta di sessione da lui (utente B) generata
- B. La chiave segreta di sessione da lui (utente B) generata, cifrata con la sua chiave privata
- C. La chiave segreta di sessione da lui (utente B) generata, cifrata con la chiave pubblica dell'utente A
- D. La chiave segreta di sessione da lui (utente B) generata, cifrata con la sua chiave pubblica
27. Lo scambio di chiavi Diffie-Hellman è reso sicuro da:
- A. L'uso di una chiave molto lunga
- C. La difficoltà nel calcolo dei logaritmi discreti
- B. L'uso della crittografia pubblica
- D. La difficoltà nel calcolo di esponenziali
28 Nello scambio di chiavi Diffie-Hellman, i valori q e a sono:
- D. Il valore q è un numero primo e a è un valore casuale
- C. Due valori primi
- A. Primi fra loro
- B. Il valore q è un numero primo e a è un valore intero
29Nello scambio di chiavi Diffie-Hellman, i valori q e a sono:
- D. Entrambi privati
- B. Solo uno dei due è pubblico
- C. Il valore q è pubblico ma a è privato
- A. Entrambi pubblici
30Nello scambio di chiavi Diffie-Hellman, con un attacco a forza bruta l'attaccante dovrebbe calcolare Ya = a (Xa)
mod q conoscendo:
- C. Ya e il valore q
- B. Ya, il valore a e il valore q
- D. Ya, Xa e il valore q
- A. Ya
31La firma digitale per l'autenticazione soddisfa il requisito:
- A. Ripudio del destinatario
- B. Ripudio del mittente
- C. Segretezza
- D. Ripudio mittente e destinatario
32La crittografia simmetrica può garantire:
- D. Da sola non dà garanzia
- A. La firma digitale
- B. Segretezza e autenticazione
- C. Non ripudiabilità
33La crittografia asimmetrica che usa in cifratura la chiave pubblica del destinatario può garantire:
- D. Né autenticazione né segretezza
- B. Segretezza ma non autenticazione
- A. Autenticazione e segretezza
- C. Autenticazione ma non segretezza
34La crittografia asimmetrica che usa in cifratura la chiave privata del mittente può garantire
- C. Autenticazione ma non segretezza
- D. Né autenticazione né segretezza
- A. Autenticazione e segretezza
- B. Segretezza ma non autenticazione
35Per garantire segretezza, autenticazione e firma, in cifratura asimmetrica si devono usare:
- D. La chiave pubblica del destinatario e poi la chiave privata del mittente
- C. La chiave pubblica del destinatario e poi la chiave pubblica del mittente
- B. La chiave privata del destinatario e poi la chiave pubblica del mittente
- A. La chiave privata del mittente e poi la chiave pubblica del destinatario
36Il codice MAC garantisce:
- B. La firma
- D. L'autenticazione e la segretezza
- A. La segretezza
- C. L'autenticazione
37 Il codice MAC per garantire la segretezza ha bisogno di:
- C. Due chiavi uguali
- D. Non può garantire segretezza
- B. Due chiavi distinte
- A. Cifratura a chiave pubblica
38Qual è la differenza sostanziale fra un codice MAC e una funzione hash
- A. Non c'è differenza
- C. Il codice MAC non dipende da una chiave
- D. La funzione hash è invertibile
- B. La funzione hash non dipende da una chiave
39La funzione hash, integrata con la cifratura simmetrica, riesce a garantire:
- B. Solo l'autenticazione
- D. L'autenticazione e la segretezza
- A. La firma digitale
- C. Solo la segretezza
40Con la sola funzione hash si riesce a garantire:
- C. L'autenticazione ma le due parti devono condividere un valore segreto
- A. La segretezza
- B. La firma digitale
- D. La segretezza ma le due parti devono condividere un valore segreto
41Un codice MAC è caratterizzato da una funzione del tipo:
- C. MAC=C(K,M)
- D. MAC=C(K, XOR(K,M))
- A. MAC=C(M)
- B. MAC=C(K||M)
42La funzione usata per il codice MAC è:
- B. Uno-a-uno
- C. Molti-a-uno
- A. Due-a-uno
- D. Uno-a-molti
43Supponiamo di avere un codice MAC con una chiave lunga k=64 bit e un checksum lungo n=16 bit, quante coppie
messaggio-checksum dovrebbe conoscere in media un attaccante per riuscire a individuare la chiave con un attacco
a forza bruta
44Nel caso di MAC basato su crittografia DES e CBC, il checksum di uscita è costituito da
- B. L'operazione di XOR fra l'output della cifratura DES dell'ultimo blocco del messaggio e il blocco precedente
- A. L'output della cifratura DES applicata allo XOR fra l'ultimo blocco del messaggio e la cifratura DES al penultimo passo
- C. L'operazione di XOR fra l'output della cifratura DES dell'ultimo blocco del messaggio e la chiave
- D. L'operazione di XOR fra l'output della cifratura DES di tutti blocchi del messaggio
45Quale dei seguenti non è un requisito dei codici MAC:
- B. Indicato con n il numero di bit di un codice MAC, la probabilità di collisione deve essere 1/2n
- A. Deve essere computazionalmente impossibile che, dato il messaggio M e C(K,M), trovare un messaggio M' con
C(K,M') = C(K,M) - D. Dati due messaggi M e M' deve essere improbabile che C(k,M)= C(k,M')
- C. Indicato con n il numero di bit di un codice MAC, la probabilità di collisione deve essere 1/n
46Quale delle seguenti espressioni non rappresenta una funzione hash:
- A. H(x)=h
- B. G(k)=m
- C. G(k,M)=h
- D. G(h)=k
47Nel caso di funzione hash basata sullo XOR di 4 blocchi di messaggio, ciascuno da 3 bit, si ha che
- A. L'hash è costituto da 3 bit
- C. L'hash è costituto da 12 bit
- D. L'hash è costituto da 7 bit
- B. L'hash è costituto da 4 bit
48Nel caso di funzione hash basata sullo XOR di blocchi di messaggio da 3 bit ciascuno, se un attaccante ha
intercettato un hash H=010 quale dei seguenti falsi messaggi M' (da due blocchi) può inviare affinché M' sia
accettato come valido rispetto a tale hash H:
- A. M=[111; 000]
- C. M=[111; 101]
- D. M=[101; 001]
- B. M=[111; 110]
49Nel caso di 'attacco a compleanno' nei confronti di un codice hash a 48 bit, l'attaccante deve generare un numero
di messaggi fraudolenti F pari a
- C. F=224
- A. F=296
- D. F=248
- B. F=216
50Il 'paradosso del compleanno' stabilisce che
- D. Esiste una probabilità del 23% che in un gruppo di circa 50 persone ve ne siano due nate lo stesso giorno
- B. Esiste una probabilità del 50% che in un gruppo di circa 23 persone ve ne siano due nate lo stesso giorno
- A. Esiste una probabilità del 50% che in un gruppo di circa 23 persone ve ne siano due coetanee
- C. Esiste una probabilità del 50% che in un gruppo di circa 50 persone ve ne siano due nate lo stesso giorno
51La struttura di base di una funzione hash come SHA-512 è costituita da:
- A. L'applicazione ripetuta in cascata di diverse funzioni di compressione
- C. L'applicazione ripetuta in parallelo di una stessa funzione di compressione
- B. L'applicazione ripetuta in cascata di una stessa funzione di compressione
- D. L'applicazione di una stessa funzione di compressione
52Negli algoritmi hash di tipologia SHA, il numero delle fasi è dell'ordine di:
- A. Circa 10
- C. Circa 100
- D. Circa 1000
- B. Circa 20
53Negli algoritmi hash di tipologia SHA, esiste un limite sulla lunghezza del messsaggio in ingresso:
- B. Sì, devono essere multipli di 1024
- D. Sì, devono essere minori di 264 o 2128 dipende dalle versioni
- A. No non esiste
- C. Sì, devono essere multipli di 512
54L'algoritmo SHA-512 prende in input:
- A. Blocchi di messaggio di 1024 bit
- D. Blocchi di messaggio di dimensione variabili
- B. Blocchi di messaggio di 512 bit
- C. Blocchi di messaggio di 256 bit
55L'algoritmo SHA-512 prevede di usare dei bit di riempimento per adattare:
- A. La lunghezza del messaggio ad un numero di blocchi multiplo di 512
- D. La lunghezza del digest di output
- B. La lunghezza del messaggio ad un numero di blocchi multiplo di 1024
- C. Il numero di blocchi da elaborare
56. L'algoritmo SHA-512 utilizza un buffer a 8 registri che serve per:
- D. Il digest di uscita
- C. Memorizzare le costanti
- A. Appoggiare l'elaborazione di ogni fase
- B. Solo per l'inizializzazione
57Nell'algoritmo SHA-512 il digest di uscita è ottenuto
- C. Dopo aver eseguito l'elaborazione del modulo F
- B. Dopo aver calcolato le 80 fasi
- D. Dopo aver eseguito l'elaborazione del modulo F ed effettuato la somma con l'input allo stadio precedente, per tutti
gli N blocchi del messaggio - A. Dopo aver eseguito l'elaborazione del modulo F ed effettuato la somma con l'output allo stadio precedente, per
tutti gli N blocchi del messaggio
58Nell'algoritmo SHA-512, le 80 word sono generate a partire da:
- C. Da un blocco del messaggio
- D. Dal digest del blocco precedente
- A. Sono fissate
- B. Dal messaggio
59 Quale affermazione sulle funzioni di fase interne al modulo F è falsa:
- A. Sono in numero di 80
- C. Producono in output il buffer dei registri
- D. Prendono in input il buffer dei registri, la word di fase e la costante di fase
- B. Prendono in input il buffer dei registri
60Le funzioni di fase interne al modulo F eseguono sostanzialmente:
- D. Operazioni logiche, shift e somme modulari
- B. Operazioni AND e XOR
- A. Operazioni logiche
- C. Permutazioni
61L'algoritmo HMAC è:
- C. Un algoritmo MAC basato su una funzione di crittografia
- B. Un algoritmo hash basato su una funzione di crittografia
- A. Un algoritmo MAC basato su una funzione hash
- D. Un algoritmo MAC non basato su una funzione hash
62Quali di queste affermazioni è vera per l'algoritmo HMAC:
- C. La sicurezza di HMAC non dipende direttamente dalla sicurezza della funzione di hash
- A. Non è utilizzato per la sicurezza IP
- B. La sicurezza di HMAC dipende direttamente dalla sicurezza della funzione di hash
- D. La struttura di HMAC degrada le performance delle funzioni hash utilizzate
63Nell'algoritmo HMAC, i valori ipad e opad servono per:
- D. Mettere a 0 lo stato dei bit della chiave
- A. Invertire lo stato dei bit della chiave
- C. Mettere a 1 lo stato dei bit della chiave
- B. Invertire lo stato di metà dei bit della chiave
64Nell'algoritmo HMAC, la funzione di hash viene utilizzata:
- D. 3 volte
- A. 1 volta
- C. 2 volte con vettore di inizializzazione diverso
- B. 2 volte con vettore di inizializzazione uguale
65Nell'algoritmo HMAC, la chiave K+ viene ricavata a partire dalla chiave K:
- D. Attraverso un'operazione di XOR con il valore ipad oppure opad
- C. Attraverso un'operazione di troncamento pari alla lunghezza del blocco
- A. Attraverso un'operazione di riempimento a sinistra con una serie di 0 fino ad avere lunghezza uguale a quello del
blocco - B. Attraverso un'operazione di riempimento a sinistra con una serie di 1 fino ad avere lunghezza uguale a quello del
blocco
66Nell'algoritmo HMAC, la chiave K+ viene usata:
- A. Direttamente come input per la funzione di hash
- B. Non viene usata
- D. Integrata nel messaggo come input per la funzione di hash
- C. Come input per lo XOR con il messaggio
67Nell'algoritmo HMAC, l'uscita del primo hash viene:
- A. Non viene estesa
- B. Estesa da n (lunghezza del digest) a b bit (lunghezza del blocco)
- D. Estesa da n (lunghezza del digest) a 1024 bit
- C. Troncata da n (lunghezza del digest) a b bit (lunghezza del blocco)
68Nell'algoritmo HMAC, l'input del primo hash è costituto da
- B. (L-1) blocchi
- D. (L+b) blocchi
- C. (L+1) blocchi
- A. L blocchi
69I codici MAC basati su algoritmi di crittografia e cifratura a blocchi possono superare le loro debolezze in termini di
sicurezza tramite:
- A. Aumentando il numero di crittografie effettuate
- C. L'introduzione di due chiavi diverse
- B. L'introduzione di una doppia chiave generata a partire da una singola
- D. Cambiando algoritmo crittografico
70L'algortimo CMAC usa come cifratura:
- C. Solo DES
- A. DES e AES
- B. DES o AES
- D. RSA
71Perché è necessaria la firma digitale:
- D. Per proteggere il mittente e il destinatario
- C. Per proteggere la trasmissione di un messaggio
- A. Per proteggere il mittente
- B. Per proteggere il destinatario
72Quali dei seguenti non è un requisito per la firma digitale:
- C. Deve essere specifica del mittente
- B. Deve essere verificabile da terzi
- A. Deve essere indipendente dal messaggio
- D. Deve essere possibile conservare una copia della firma digitale
73Nella firma digitale diretta gli attori in gioco sono:
- D. Una terza parte e il mittente
- A. Il mittente e il destinatario
- C. Il destinatario
- B. Il mittente
74La firma digitale diretta può essere realizzata:
- B. Solo con la cifratura simmetrica
- A. Solo con la cifratura a chiave pubblica
- C. Con la cifratura simmetrica o asimmetrica
- D. Con la cifratura simmetrica ma con doppia chiave
75Nella firma digitale diretta è possibile usare solo una coppia di chiavi pubblica/privata:
- A. No, non è possibile
- D. Sì, usando la coppia del mittente ma senza garantire la segretezza
- B. Sì, usando la coppia del destinatario
- C. Sì, usando la coppia del mittente e garantendo la segretezza
76 Nella firma digitale diretta, il punto debole è costitito da:
- D. Dal fatto che non c'è segretezza nella trasmissione
- B. Gestione della chiave del mittente
- A. La mancanza di una terza parte garante
- C. Non c'è un punto debole
77La firma digitale arbitrata garantisce:
- B. Una modalità di firma digitale più sicura di quella diretta
- C. Una modalità di firma digitale meno sicura di quella diretta
- D. Una modalità di firma digitale in cui può essere presente un arbitro
- A. Un'altra modalità di firma digitale
78Nella firma digitale arbitrata con chiave simmetrica si ha che:
- A. Il mittente e il destinatario condividono la stessa chiave
- D. Il mittente e il destinatario condividono una chiave diversa con l'arbitro
- B. Il mittente e il destinatario condividono la stessa chiave e ciascuno di loro una chiave diversa con l'arbitro
- C. Il mittente e il destinatario condividono la stessa chiave e ciascuno di loro una chiave uguale con l'arbitro
79Nella firma digitale arbitrata con chiave simmetrica si ha che:
- C. L'arbitro non legge il messaggio
- A. L'arbitro legge il messaggio
- D. L'arbitro invia al destinatario la chiave di sessione
- B. L'arbitro invia al mittente la chiave di sessione
80Nella firma digitale arbitrata con chiave simmetrica si ha che:
- A. L'arbitro aggiunge un timestamp alla firma del mittente
- C. L'arbitro aggiunge il suo identificativo alla firma del mittente
- D. L'arbitro invia una chiave di sessione al mittente e al destinatario
- B. L'arbitro aggiunge la sua firma alla firma del mittente
81Il protocollo Kerberos V4, in una autenticazione client-server, si basa su:
- B. Un server di autenticazione centralizzato
- D. Nessun server di autenticazione
- C. Due server di autenticazione centralizzati
- A. Tanti server di autenticazione distribuiti
82I server di autenticazione svolgono la funzione di:
- B. Garantire utenti e server
- D. Garantire l'integrità dei dati
- A. Garantire i server
- C. Garantire gli utenti
83In Kerberos V4 il TGS ha la funzione di:
- D. Custodire le password degli utenti
- A. Autenticare l'utente in una sessione
- B. Consentire all'utente di accedere ad un altro servizio all'interno della stessa sessione
- C. Consentire all'utente di accedere ad un'altra sessione senza reimmettere la password
84In Kerberos V4, la risposta dell'AS alla richiesta del client è:
- D. Cifrata con cifratura simmetrica ma il client non può decifrarla
- B. Cifrata con cifratura asimmetrica
- A. Cifrata con cifratura simmetrica
- B. Cifrata con cifratura asimmetrica
85. In Kerberos V4, la risposta dell'AS alla richiesta del client contiene fondamentalmente:
- B. La chiave Kc,tgs e il Tickettgs
- D. Il Tickettgs
- A. La chiave Kc,tgs
- C. La chiave Kc
86. In Kerberos V4, il Ticket<sub>tgs</sub> è cifrato con:
- C. La chiave privata del client
- A. La chiave segreta del server TGS
- D. La chiave Kc,tgs
- B. La chiave pubblica del server TGS
87In Kerberos V4, l'AutenticatoreC inviato dal client al TGS è cifrato con:
- C. La chiave pubblica del server TGS
- D. La chiave privata del client
- B. La chiave Kc,tgs
- A. La chiave segreta del server TGS
88In Kerberos V4, il server TGS invia al client:
- C. La chiave per dialogare con il server e il Ticket per il server
- A. La chiave per dialogare con il server
- B. Il Ticket per il server
- D. L'ID del server
89In Kerberos V4, il TicketV per il server contiene:
- B. Nessuna chiave
- D. La chiave pubblica del client
- C. L'AutenticatoreC del client
- A. La chiave di dialogo tra client e server
90In Kerberos V4, il server, per garantire reciproca autenticazione, può inviare al client:
- D. Un timestamp cifrato con la chiave tra loro condivisa
- A. Un timestamp cifrato con la sua chiave privata
- B. Il timestamp inviato dal client, incrementato di 1 e cifrato con la chiave tra loro condivisa
- C. Il timestamp inviato dal client incrementato di 1 non cifrato
91Con il termine "intrusione" si intende:
- B. Un accesso non consentito ad un sistema e alla informazioni in esso contenute
- A. Un accesso non consentito ad un server
- C. Un accesso non consentito ad una applicazione
- D. Un accesso non consentito ad un documento
92Il file delle password generalmente contiene:
- C. Nome utente e password in chiaro
- A. Le password cifrate
- D. Nome utente e password cifrata
- B. Nome utente cifrato e password in chiaro
93. Con il termine "malware" si intende:
- A. Un virus informatico
- C. Un attacco informatico
- D. Un programma infettato
- B. Un programma nascosto all’interno di un altro o indipendente, creato per compiere azioni illegittime e dannose
94Quando un malware si replica effettua:
- A. La copia di un file infetto
- B. La copia di se stesso sullo stesso computer o su altri
- C. La copia di se stesso sullo stesso disco
- D. Un'azione di attacco informatico
95Quale delle seguenti affermazioni è falsa:
- D. Non sempre i malware compiono azioni dannose sui file
- C. Tutti i malware si replicano
- B. Tutti i malware devono essere trasferiti in un sistema
- A. Tutti i malware sono programmi software
96Quale di questi malware è specifico della posta elettronica:
- D. Spammer
- C. Virus
- A. Bomba logica
- B. Worm
97Quale dei seguenti malware non è in realtà un software:
- C. Virus
- A. Backdoor
- B. Worm
- D. Trojan
98Un virus è un programma che:
- A. Non è un programma
- D. Si propaga tramite la posta elettronica
- B. Modifica altri programmi e contenuti eseguibili alterandoli; effettua copie di se stesso
- C. Non effettua copie di se stesso
99La fase di propagazione del virus coincide con:
- C. L'inserimento di copie di se stesso in altri programmi, dischi o memorie
- B. Lo svolgimento della sua azione dolosa
- D. La replica di file infetti
- A. L'avvio della sua azione dolosa
100Con il termine "virus polimorfico" si intende:
- D. Un virus che quando si replica modifica il suo aspetto ma esegue la stessa tipologia di attacco
- C. Un virus che quando si replica non modifica il suo aspetto pur eseguendo diversi tipi di attacco
- B. Un virus che quando si replica modifica il suo aspetto e la sua tipologia di attacco
- A. Un virus che attacca file di tipo diverso