Cyber 11-20

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1
La crittografia asimmetrica prevede:
  • C. L'uso di due chiavi di cui una privata
  • D. L'uso di due chiavi pubbliche
  • A. L'uso di due chiavi segrete
  • B. L'uso di una chiave segreta
2
La crittografia asimmetrica nasce per risolvere il problema:
  • C. Di aumentare la robustezza
  • B. Di ridurre i tempi computazionali
  • D. Di sostituire la crittografia simmetrica
  • Della distribuzione delle chiavi e della firma digitale
3
Nella crittografia a chiave pubblica è computazionalmente impraticabile:
  • A. Calcolare il testo in chiaro dal testo cifrato
  • B. Ricavare la chiave privata da quella pubblica
  • D. Ricavare la chiave pubblica da quella privata
  • C. Calcolare il testo cifrato da quello in chiaro
4
Nel caso di utilizzo della crittografia asimmetrica per la funzione di segretezza:
  • B. Il mittente usa in cifratura la sua chiave pubblica
  • C. Il mittente usa in cifratura la chiave pubblica del destinatario
  • A Il mittente usa in cifratura la chiave privata del destinatario
  • D. Il mittente usa in cifratura la sua chiave privata
5
Nel caso di utilizzo della crittografia asimmetrica per la funzione di segretezza, un eventuale attaccante può
riuscire a stimare:
  • C. Solo la chiave privata del destinatario
  • A. La chiave pubblica del destinatario
  • D. La chiave privata del destinatario e il messaggio in chiaro
  • B. Solo il messaggio in chiaro
6
Nel caso di utilizzo della crittografia asimmetrica per la funzione di autenticazione:
  • A. Il mittente usa in cifratura la chiave pubblica del destinatario
  • D. Il mittente usa in cifratura la propria chiave privata
  • C. Il mittente usa in cifratura la propria chiave pubblica
  • B. Il mittente usa in cifratura la chiave privata del destinatario
7
Nel caso di utilizzo della crittografia asimmetrica per la funzione di autenticazione, un eventuale attaccante può
riuscire a stimare:
  • A. La chiave privata del destinatario
  • B. Il testo in chiaro
  • C. La chiave pubblica del mittente
  • D. La chiave privata del mittente
8
Con la crittografia asimmetrica si riesce a garantire autenticazione e segretezza:
  • D. Sì ma scambiandosi le chiavi private
  • B. Sì sempre
  • A. NO
  • C. Sì ma usando entrambe le coppie di chiavi del mittente e del destinatario
9
Nella crittografia asimmetrica l'operazione Y=fk(X) deve essere:
  • B. Difficile da calcolare
  • A. Facile se X noto
  • D. Non invertibile
  • C. Facile se X e K noti
10
La crittografia asimmetrica è vulnerabile a:
  • D. Solo ad attacchi che stimano la chiave privata
  • A. Solo ad attacchi ad analisi del traffico
  • B. Non è vulnerabile
  • C. Attacchi a forza bruta
11
La sicurezza dell'algoritmo RSA sta:
  • A. Nell'uso di una chiave pubblica
  • B. Nella segretezza delle due chiavi
  • D. Nella difficoltà dell'operazione di fattorizzazione
  • C. Nella difficoltà dell'operazione di fattorizzazione di grandi numeri
12
. In RSA il valore n=p*q è:
  • C. Pubblico e calcolato dall'utente
  • A. Pubblico e scelto dall'utente
  • D. Privato e calcolato dall'utente
  • B. Privato e scelto dall'utente
13
In RSA , a quanto equivale ϕ(n):
  • D. (p-1)*(q-1)
  • C. P*(q-1)
  • A. P*q
  • B. (p-1)*(q-1)
14
In RSA, qual è il legame tra il valore d e il valore e:
  • C. E*d=1mod(n)
  • A. E>d
  • D. E*d=1
  • B. E*d=1mod(ϕ(n))
15
In RSA, qual è il legame tra ϕ(n) e il valore e:
  • A. MCD(ϕ(n),e)=1
  • C. ϕ(n)*e=1
  • D. ϕ(n)
  • B. Nessun legame
16
Quale operazione esegue il destinatario del messaggio cifrato C
  • D. (C*d)modn=M
  • A. Cdmodn=M
  • B. Cemodn=M
  • C. Cemod(ϕ(n))=M
17
Quale proprietà dell'aritmetica modulare si usa in RSA nella cifratura/decifratura:
  • C. [(a mod n)*(b mod n)] mod n =n mod n
  • B. [(a mod n)*(b mod n)] mod n =(a*b) mod n
  • D. [(a mod n)*(b mod n)] mod n =ab
  • A. [(a mod n)*(b mod n)] mod n =1 mod n
18
In RSA, cosa permette di fare l'algoritmo di Miller-Rabin:
  • B. Determinare ϕ(n)
  • C. Determinare n
  • A. Non serve
  • D. Determinare i numeri primi p e q
19
Quali operazioni complesse deve effettuare un utente in RSA:
  • D. Nessuna operazione complessa
  • A. La scelta dei numeri primi p e q
  • C. La scelta dei numeri primi n e p
  • A. La scelta dei numeri primi p e q
20
In RSA, cosa permette di fare l'algoritmo di Euclide esteso:
  • C. Calcolare MCD(ϕ(n),e)
  • D. Calcolare MCD(d,e)
  • B. Selezionare n o d e calcolare l'altro valore
  • A. Selezionare e o d e calcolare l'altro valore
21
Uno dei principali usi della crittografia asimmetrica è:
  • B. La distribuzione di certificati
  • D. La distribuzione delle chiavi segrete
  • A. La cifratura di messaggi
  • C. La distribuzione delle chiavi pubbliche
22
La distribuzione delle chiavi pubbliche non avviene:
  • C. Mediante un'autorità di distribuzione
  • B. Mediante la crittografia simmetrica
  • A. Mediante certificati
  • D. Attraverso l'inserimento in un elenco pubblico
23
. Nella distribuzione delle chiavi pubbliche, quale vantaggio dà usare i certificati rispetto al caso di adottare
un'autorità di distribuzione:
  • D. Non ci sono autorità di garanzia
  • C. Evita di doversi scambiare le chiavi pubbliche
  • A. Evita interazioni continue con l'autorità di distribuzione
  • B. Nessun vantaggio
24
Nella distribuzione delle chiavi segrete, si usa la crittografia asimmetrica perché
  • D. Non ci sono altri modi per scambiarsi le chiavi segrete
  • C. Poi si può usare la crittografia simmetrica che è più sicura
  • B. Non è vero, si fa l'opposto
  • A. Poi si può usare la crittografia simmetrica che è più veloce
25
Nella distribuzione semplice della chiave segreta fra due utenti A e B, cosa invia l'utente A all'utente B per iniziare
il dialogo:
  • A. La sua chiave privata e il suo identificativo
  • C. La sua chiave pubblica e il suo identificativo
  • B. La sua chiave pubblica
  • D. La sua chiave pubblica e la chiave segreta di sessione da lui generata
26
Nella distribuzione semplice della chiave segreta fra due utenti A e B, cosa invia l'utente B all'utente A in risposta
al primo invio dell'utente A:
  • A. La chiave segreta di sessione da lui (utente B) generata
  • B. La chiave segreta di sessione da lui (utente B) generata, cifrata con la sua chiave privata
  • C. La chiave segreta di sessione da lui (utente B) generata, cifrata con la chiave pubblica dell'utente A
  • D. La chiave segreta di sessione da lui (utente B) generata, cifrata con la sua chiave pubblica
27
. Lo scambio di chiavi Diffie-Hellman è reso sicuro da:
  • A. L'uso di una chiave molto lunga
  • C. La difficoltà nel calcolo dei logaritmi discreti
  • B. L'uso della crittografia pubblica
  • D. La difficoltà nel calcolo di esponenziali
28
Nello scambio di chiavi Diffie-Hellman, i valori q e a sono:
  • D. Il valore q è un numero primo e a è un valore casuale
  • C. Due valori primi
  • A. Primi fra loro
  • B. Il valore q è un numero primo e a è un valore intero
29
Nello scambio di chiavi Diffie-Hellman, i valori q e a sono:
  • D. Entrambi privati
  • B. Solo uno dei due è pubblico
  • C. Il valore q è pubblico ma a è privato
  • A. Entrambi pubblici
30
Nello scambio di chiavi Diffie-Hellman, con un attacco a forza bruta l'attaccante dovrebbe calcolare Ya = a (Xa)
mod q conoscendo:
  • C. Ya e il valore q
  • B. Ya, il valore a e il valore q
  • D. Ya, Xa e il valore q
  • A. Ya
31
La firma digitale per l'autenticazione soddisfa il requisito:
  • A. Ripudio del destinatario
  • B. Ripudio del mittente
  • C. Segretezza
  • D. Ripudio mittente e destinatario
32
La crittografia simmetrica può garantire:
  • D. Da sola non dà garanzia
  • A. La firma digitale
  • B. Segretezza e autenticazione
  • C. Non ripudiabilità
33
La crittografia asimmetrica che usa in cifratura la chiave pubblica del destinatario può garantire:
  • D. Né autenticazione né segretezza
  • B. Segretezza ma non autenticazione
  • A. Autenticazione e segretezza
  • C. Autenticazione ma non segretezza
34
La crittografia asimmetrica che usa in cifratura la chiave privata del mittente può garantire
  • C. Autenticazione ma non segretezza
  • D. Né autenticazione né segretezza
  • A. Autenticazione e segretezza
  • B. Segretezza ma non autenticazione
35
Per garantire segretezza, autenticazione e firma, in cifratura asimmetrica si devono usare:
  • D. La chiave pubblica del destinatario e poi la chiave privata del mittente
  • C. La chiave pubblica del destinatario e poi la chiave pubblica del mittente
  • B. La chiave privata del destinatario e poi la chiave pubblica del mittente
  • A. La chiave privata del mittente e poi la chiave pubblica del destinatario
36
Il codice MAC garantisce:
  • B. La firma
  • D. L'autenticazione e la segretezza
  • A. La segretezza
  • C. L'autenticazione
37
Il codice MAC per garantire la segretezza ha bisogno di:
  • C. Due chiavi uguali
  • D. Non può garantire segretezza
  • B. Due chiavi distinte
  • A. Cifratura a chiave pubblica
38
Qual è la differenza sostanziale fra un codice MAC e una funzione hash
  • A. Non c'è differenza
  • C. Il codice MAC non dipende da una chiave
  • D. La funzione hash è invertibile
  • B. La funzione hash non dipende da una chiave
39
La funzione hash, integrata con la cifratura simmetrica, riesce a garantire:
  • B. Solo l'autenticazione
  • D. L'autenticazione e la segretezza
  • A. La firma digitale
  • C. Solo la segretezza
40
Con la sola funzione hash si riesce a garantire:
  • C. L'autenticazione ma le due parti devono condividere un valore segreto
  • A. La segretezza
  • B. La firma digitale
  • D. La segretezza ma le due parti devono condividere un valore segreto
41
Un codice MAC è caratterizzato da una funzione del tipo:
  • C. MAC=C(K,M)
  • D. MAC=C(K, XOR(K,M))
  • A. MAC=C(M)
  • B. MAC=C(K||M)
42
La funzione usata per il codice MAC è:
  • B. Uno-a-uno
  • C. Molti-a-uno
  • A. Due-a-uno
  • D. Uno-a-molti
43
Supponiamo di avere un codice MAC con una chiave lunga k=64 bit e un checksum lungo n=16 bit, quante coppie
messaggio-checksum dovrebbe conoscere in media un attaccante per riuscire a individuare la chiave con un attacco
a forza bruta
  • B. 4
  • A. 64
  • D. 256
  • C. 16
44
Nel caso di MAC basato su crittografia DES e CBC, il checksum di uscita è costituito da
  • B. L'operazione di XOR fra l'output della cifratura DES dell'ultimo blocco del messaggio e il blocco precedente
  • A. L'output della cifratura DES applicata allo XOR fra l'ultimo blocco del messaggio e la cifratura DES al penultimo passo
  • C. L'operazione di XOR fra l'output della cifratura DES dell'ultimo blocco del messaggio e la chiave
  • D. L'operazione di XOR fra l'output della cifratura DES di tutti blocchi del messaggio
45
Quale dei seguenti non è un requisito dei codici MAC:
  • B. Indicato con n il numero di bit di un codice MAC, la probabilità di collisione deve essere 1/2n
  • A. Deve essere computazionalmente impossibile che, dato il messaggio M e C(K,M), trovare un messaggio M' con
    C(K,M') = C(K,M)
  • D. Dati due messaggi M e M' deve essere improbabile che C(k,M)= C(k,M')
  • C. Indicato con n il numero di bit di un codice MAC, la probabilità di collisione deve essere 1/n
46
Quale delle seguenti espressioni non rappresenta una funzione hash:
  • A. H(x)=h
  • B. G(k)=m
  • C. G(k,M)=h
  • D. G(h)=k
47
Nel caso di funzione hash basata sullo XOR di 4 blocchi di messaggio, ciascuno da 3 bit, si ha che
  • A. L'hash è costituto da 3 bit
  • C. L'hash è costituto da 12 bit
  • D. L'hash è costituto da 7 bit
  • B. L'hash è costituto da 4 bit
48
Nel caso di funzione hash basata sullo XOR di blocchi di messaggio da 3 bit ciascuno, se un attaccante ha
intercettato un hash H=010 quale dei seguenti falsi messaggi M' (da due blocchi) può inviare affinché M' sia
accettato come valido rispetto a tale hash H:
  • A. M=[111; 000]
  • C. M=[111; 101]
  • D. M=[101; 001]
  • B. M=[111; 110]
49
Nel caso di 'attacco a compleanno' nei confronti di un codice hash a 48 bit, l'attaccante deve generare un numero
di messaggi fraudolenti F pari a
  • C. F=224
  • A. F=296
  • D. F=248
  • B. F=216
50
Il 'paradosso del compleanno' stabilisce che
  • D. Esiste una probabilità del 23% che in un gruppo di circa 50 persone ve ne siano due nate lo stesso giorno
  • B. Esiste una probabilità del 50% che in un gruppo di circa 23 persone ve ne siano due nate lo stesso giorno
  • A. Esiste una probabilità del 50% che in un gruppo di circa 23 persone ve ne siano due coetanee
  • C. Esiste una probabilità del 50% che in un gruppo di circa 50 persone ve ne siano due nate lo stesso giorno
51
La struttura di base di una funzione hash come SHA-512 è costituita da:
  • A. L'applicazione ripetuta in cascata di diverse funzioni di compressione
  • C. L'applicazione ripetuta in parallelo di una stessa funzione di compressione
  • B. L'applicazione ripetuta in cascata di una stessa funzione di compressione
  • D. L'applicazione di una stessa funzione di compressione
52
Negli algoritmi hash di tipologia SHA, il numero delle fasi è dell'ordine di:
  • A. Circa 10
  • C. Circa 100
  • D. Circa 1000
  • B. Circa 20
53
Negli algoritmi hash di tipologia SHA, esiste un limite sulla lunghezza del messsaggio in ingresso:
  • B. Sì, devono essere multipli di 1024
  • D. Sì, devono essere minori di 264 o 2128 dipende dalle versioni
  • A. No non esiste
  • C. Sì, devono essere multipli di 512
54
L'algoritmo SHA-512 prende in input:
  • A. Blocchi di messaggio di 1024 bit
  • D. Blocchi di messaggio di dimensione variabili
  • B. Blocchi di messaggio di 512 bit
  • C. Blocchi di messaggio di 256 bit
55
L'algoritmo SHA-512 prevede di usare dei bit di riempimento per adattare:
  • A. La lunghezza del messaggio ad un numero di blocchi multiplo di 512
  • D. La lunghezza del digest di output
  • B. La lunghezza del messaggio ad un numero di blocchi multiplo di 1024
  • C. Il numero di blocchi da elaborare
56
. L'algoritmo SHA-512 utilizza un buffer a 8 registri che serve per:
  • D. Il digest di uscita
  • C. Memorizzare le costanti
  • A. Appoggiare l'elaborazione di ogni fase
  • B. Solo per l'inizializzazione
57
Nell'algoritmo SHA-512 il digest di uscita è ottenuto
  • C. Dopo aver eseguito l'elaborazione del modulo F
  • B. Dopo aver calcolato le 80 fasi
  • D. Dopo aver eseguito l'elaborazione del modulo F ed effettuato la somma con l'input allo stadio precedente, per tutti
    gli N blocchi del messaggio
  • A. Dopo aver eseguito l'elaborazione del modulo F ed effettuato la somma con l'output allo stadio precedente, per
    tutti gli N blocchi del messaggio
58
Nell'algoritmo SHA-512, le 80 word sono generate a partire da:
  • C. Da un blocco del messaggio
  • D. Dal digest del blocco precedente
  • A. Sono fissate
  • B. Dal messaggio
59
Quale affermazione sulle funzioni di fase interne al modulo F è falsa:
  • A. Sono in numero di 80
  • C. Producono in output il buffer dei registri
  • D. Prendono in input il buffer dei registri, la word di fase e la costante di fase
  • B. Prendono in input il buffer dei registri
60
Le funzioni di fase interne al modulo F eseguono sostanzialmente:
  • D. Operazioni logiche, shift e somme modulari
  • B. Operazioni AND e XOR
  • A. Operazioni logiche
  • C. Permutazioni
61
L'algoritmo HMAC è:
  • C. Un algoritmo MAC basato su una funzione di crittografia
  • B. Un algoritmo hash basato su una funzione di crittografia
  • A. Un algoritmo MAC basato su una funzione hash
  • D. Un algoritmo MAC non basato su una funzione hash
62
Quali di queste affermazioni è vera per l'algoritmo HMAC:
  • C. La sicurezza di HMAC non dipende direttamente dalla sicurezza della funzione di hash
  • A. Non è utilizzato per la sicurezza IP
  • B. La sicurezza di HMAC dipende direttamente dalla sicurezza della funzione di hash
  • D. La struttura di HMAC degrada le performance delle funzioni hash utilizzate
63
Nell'algoritmo HMAC, i valori ipad e opad servono per:
  • D. Mettere a 0 lo stato dei bit della chiave
  • A. Invertire lo stato dei bit della chiave
  • C. Mettere a 1 lo stato dei bit della chiave
  • B. Invertire lo stato di metà dei bit della chiave
64
Nell'algoritmo HMAC, la funzione di hash viene utilizzata:
  • D. 3 volte
  • A. 1 volta
  • C. 2 volte con vettore di inizializzazione diverso
  • B. 2 volte con vettore di inizializzazione uguale
65
Nell'algoritmo HMAC, la chiave K+ viene ricavata a partire dalla chiave K:
  • D. Attraverso un'operazione di XOR con il valore ipad oppure opad
  • C. Attraverso un'operazione di troncamento pari alla lunghezza del blocco
  • A. Attraverso un'operazione di riempimento a sinistra con una serie di 0 fino ad avere lunghezza uguale a quello del
    blocco
  • B. Attraverso un'operazione di riempimento a sinistra con una serie di 1 fino ad avere lunghezza uguale a quello del
    blocco
66
Nell'algoritmo HMAC, la chiave K+ viene usata:
  • A. Direttamente come input per la funzione di hash
  • B. Non viene usata
  • D. Integrata nel messaggo come input per la funzione di hash
  • C. Come input per lo XOR con il messaggio
67
Nell'algoritmo HMAC, l'uscita del primo hash viene:
  • A. Non viene estesa
  • B. Estesa da n (lunghezza del digest) a b bit (lunghezza del blocco)
  • D. Estesa da n (lunghezza del digest) a 1024 bit
  • C. Troncata da n (lunghezza del digest) a b bit (lunghezza del blocco)
68
Nell'algoritmo HMAC, l'input del primo hash è costituto da
  • B. (L-1) blocchi
  • D. (L+b) blocchi
  • C. (L+1) blocchi
  • A. L blocchi
69
I codici MAC basati su algoritmi di crittografia e cifratura a blocchi possono superare le loro debolezze in termini di
sicurezza tramite:
  • A. Aumentando il numero di crittografie effettuate
  • C. L'introduzione di due chiavi diverse
  • B. L'introduzione di una doppia chiave generata a partire da una singola
  • D. Cambiando algoritmo crittografico
70
L'algortimo CMAC usa come cifratura:
  • C. Solo DES
  • A. DES e AES
  • B. DES o AES
  • D. RSA
71
Perché è necessaria la firma digitale:
  • D. Per proteggere il mittente e il destinatario
  • C. Per proteggere la trasmissione di un messaggio
  • A. Per proteggere il mittente
  • B. Per proteggere il destinatario
72
Quali dei seguenti non è un requisito per la firma digitale:
  • C. Deve essere specifica del mittente
  • B. Deve essere verificabile da terzi
  • A. Deve essere indipendente dal messaggio
  • D. Deve essere possibile conservare una copia della firma digitale
73
Nella firma digitale diretta gli attori in gioco sono:
  • D. Una terza parte e il mittente
  • A. Il mittente e il destinatario
  • C. Il destinatario
  • B. Il mittente
74
La firma digitale diretta può essere realizzata:
  • B. Solo con la cifratura simmetrica
  • A. Solo con la cifratura a chiave pubblica
  • C. Con la cifratura simmetrica o asimmetrica
  • D. Con la cifratura simmetrica ma con doppia chiave
75
Nella firma digitale diretta è possibile usare solo una coppia di chiavi pubblica/privata:
  • A. No, non è possibile
  • D. Sì, usando la coppia del mittente ma senza garantire la segretezza
  • B. Sì, usando la coppia del destinatario
  • C. Sì, usando la coppia del mittente e garantendo la segretezza
76
Nella firma digitale diretta, il punto debole è costitito da:
  • D. Dal fatto che non c'è segretezza nella trasmissione
  • B. Gestione della chiave del mittente
  • A. La mancanza di una terza parte garante
  • C. Non c'è un punto debole
77
La firma digitale arbitrata garantisce:
  • B. Una modalità di firma digitale più sicura di quella diretta
  • C. Una modalità di firma digitale meno sicura di quella diretta
  • D. Una modalità di firma digitale in cui può essere presente un arbitro
  • A. Un'altra modalità di firma digitale
78
Nella firma digitale arbitrata con chiave simmetrica si ha che:
  • A. Il mittente e il destinatario condividono la stessa chiave
  • D. Il mittente e il destinatario condividono una chiave diversa con l'arbitro
  • B. Il mittente e il destinatario condividono la stessa chiave e ciascuno di loro una chiave diversa con l'arbitro
  • C. Il mittente e il destinatario condividono la stessa chiave e ciascuno di loro una chiave uguale con l'arbitro
79
Nella firma digitale arbitrata con chiave simmetrica si ha che:
  • C. L'arbitro non legge il messaggio
  • A. L'arbitro legge il messaggio
  • D. L'arbitro invia al destinatario la chiave di sessione
  • B. L'arbitro invia al mittente la chiave di sessione
80
Nella firma digitale arbitrata con chiave simmetrica si ha che:
  • A. L'arbitro aggiunge un timestamp alla firma del mittente
  • C. L'arbitro aggiunge il suo identificativo alla firma del mittente
  • D. L'arbitro invia una chiave di sessione al mittente e al destinatario
  • B. L'arbitro aggiunge la sua firma alla firma del mittente
81
Il protocollo Kerberos V4, in una autenticazione client-server, si basa su:
  • B. Un server di autenticazione centralizzato
  • D. Nessun server di autenticazione
  • C. Due server di autenticazione centralizzati
  • A. Tanti server di autenticazione distribuiti
82
I server di autenticazione svolgono la funzione di:
  • B. Garantire utenti e server
  • D. Garantire l'integrità dei dati
  • A. Garantire i server
  • C. Garantire gli utenti
83
In Kerberos V4 il TGS ha la funzione di:
  • D. Custodire le password degli utenti
  • A. Autenticare l'utente in una sessione
  • B. Consentire all'utente di accedere ad un altro servizio all'interno della stessa sessione
  • C. Consentire all'utente di accedere ad un'altra sessione senza reimmettere la password
84
In Kerberos V4, la risposta dell'AS alla richiesta del client è:
  • D. Cifrata con cifratura simmetrica ma il client non può decifrarla
  • B. Cifrata con cifratura asimmetrica
  • A. Cifrata con cifratura simmetrica
  • B. Cifrata con cifratura asimmetrica
85
. In Kerberos V4, la risposta dell'AS alla richiesta del client contiene fondamentalmente:
  • B. La chiave Kc,tgs e il Tickettgs
  • D. Il Tickettgs
  • A. La chiave Kc,tgs
  • C. La chiave Kc
86
. In Kerberos V4, il Ticket<sub>tgs</sub> è cifrato con:
  • C. La chiave privata del client
  • A. La chiave segreta del server TGS
  • D. La chiave Kc,tgs
  • B. La chiave pubblica del server TGS
87
In Kerberos V4, l'AutenticatoreC inviato dal client al TGS è cifrato con:
  • C. La chiave pubblica del server TGS
  • D. La chiave privata del client
  • B. La chiave Kc,tgs
  • A. La chiave segreta del server TGS
88
In Kerberos V4, il server TGS invia al client:
  • C. La chiave per dialogare con il server e il Ticket per il server
  • A. La chiave per dialogare con il server
  • B. Il Ticket per il server
  • D. L'ID del server
89
In Kerberos V4, il TicketV per il server contiene:
  • B. Nessuna chiave
  • D. La chiave pubblica del client
  • C. L'AutenticatoreC del client
  • A. La chiave di dialogo tra client e server
90
In Kerberos V4, il server, per garantire reciproca autenticazione, può inviare al client:
  • D. Un timestamp cifrato con la chiave tra loro condivisa
  • A. Un timestamp cifrato con la sua chiave privata
  • B. Il timestamp inviato dal client, incrementato di 1 e cifrato con la chiave tra loro condivisa
  • C. Il timestamp inviato dal client incrementato di 1 non cifrato
91
Con il termine "intrusione" si intende:
  • B. Un accesso non consentito ad un sistema e alla informazioni in esso contenute
  • A. Un accesso non consentito ad un server
  • C. Un accesso non consentito ad una applicazione
  • D. Un accesso non consentito ad un documento
92
Il file delle password generalmente contiene:
  • C. Nome utente e password in chiaro
  • A. Le password cifrate
  • D. Nome utente e password cifrata
  • B. Nome utente cifrato e password in chiaro
93
. Con il termine "malware" si intende:
  • A. Un virus informatico
  • C. Un attacco informatico
  • D. Un programma infettato
  • B. Un programma nascosto all’interno di un altro o indipendente, creato per compiere azioni illegittime e dannose
94
Quando un malware si replica effettua:
  • A. La copia di un file infetto
  • B. La copia di se stesso sullo stesso computer o su altri
  • C. La copia di se stesso sullo stesso disco
  • D. Un'azione di attacco informatico
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Quale delle seguenti affermazioni è falsa:
  • D. Non sempre i malware compiono azioni dannose sui file
  • C. Tutti i malware si replicano
  • B. Tutti i malware devono essere trasferiti in un sistema
  • A. Tutti i malware sono programmi software
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Quale di questi malware è specifico della posta elettronica:
  • D. Spammer
  • C. Virus
  • A. Bomba logica
  • B. Worm
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Quale dei seguenti malware non è in realtà un software:
  • C. Virus
  • A. Backdoor
  • B. Worm
  • D. Trojan
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Un virus è un programma che:
  • A. Non è un programma
  • D. Si propaga tramite la posta elettronica
  • B. Modifica altri programmi e contenuti eseguibili alterandoli; effettua copie di se stesso
  • C. Non effettua copie di se stesso
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La fase di propagazione del virus coincide con:
  • C. L'inserimento di copie di se stesso in altri programmi, dischi o memorie
  • B. Lo svolgimento della sua azione dolosa
  • D. La replica di file infetti
  • A. L'avvio della sua azione dolosa
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Con il termine "virus polimorfico" si intende:
  • D. Un virus che quando si replica modifica il suo aspetto ma esegue la stessa tipologia di attacco
  • C. Un virus che quando si replica non modifica il suo aspetto pur eseguendo diversi tipi di attacco
  • B. Un virus che quando si replica modifica il suo aspetto e la sua tipologia di attacco
  • A. Un virus che attacca file di tipo diverso
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