1Ovaio - Generalità

L'ovaio è la gonade femminile. Organo pari
Situazione e posizione: l'abbozzo delle gonadi si sviluppa nella cavità addominale, discende progressivamente, nella femmina si arresta a livello della parete laterale della piccola pelvi (fossa ovarica). Orientamento nello spazio: verticale.
Forma: forma di ovoide appiattito: faccia esterna, faccia interna, polo superiore, polo inferiore
Dimensioni: lunghezza 4 cm, larghezza 2 cm, spessore 1 cm. Dimensioni sono correlate all'età, aumentando dalla nascita fino all'età adulta, dopo la menopausa tende ad atrofizzarsi.
Superficie e consistenza: nella donna è di consistenza dura e presenta delle irregolarità per la presenza di follicoli in evoluzione, corpi lutei, cicatrici; nella bambina è liscio e di consistenza elastica
2Ovaio -
Mezzi di fissità
Ligamento tubo-ovaricoUnisce l'ovaio al padiglione della tuba, assicura il contatto tra ovaio e padiglione della tuba
Ligamento proprio dell'ovaio o utero-ovaricoCordone fibroso lungo 30-40 mm, spesso 3-4 mm, esteso trasversalmente dal polo inferiore dell'ovaio all'angolo superiore dell'utero, è accompagnato dal ramo ovarico dell'arteria uterina
Determina (insieme al mesovario) una piega sulla pagina posteriore del legamento largo ("ala posteriore")
MesovarioUnisce l'ovaio al foglietto posteriore del legamento largo. NB
Superficie dell'ovaio non è ricoperto di peritoneo: dal foglietto posteriore del legamento largo si staccano due foglietti che si arrestano sull ovaio lungo la linea di Farre-Waldeyer (limite tra epitelio germinativo ovarico e peritoneo)
Ligamento sospensode dell'ovaio,
Reale mezzo di fissità. Lamina connettivale che avvolge i vasi e i nervi ovarici, forma un rilievo evidente nella fossa iliaca, si porta in avanti, in basso e medialmente verso il polo superiore dell'ovaio

3Ovaio - Rapporti

Faccia laterale: in rapporto con la parete laterale della piccola pelvi a livello della
fossa ovarica.
Fossa ovarica limitata: in alto dai vasi iliaci esterni, in basso dall'origine dell'arteria uterina e ombelicale, in avanti dall'attacco del legamento largo alla parete pelvica, indietro dall'uretere
Faccia mediale: convessa, guarda verso la cavità pelvica, parzialmente ricoperta in avanti dalla tuba e dal mesosalpinge, in rapporto spesso con anse del tenue e colon pelvico
Margine anteriore: costituisce l'ilo dell'ovaio, qui arrivano vasi e nervi
Margine posteriore: convesso e libero
Polo superiore: dà attacco a ligamento sospensore dell'ovaio e ligamento tubo-ovarico, unito all'infundibolo della tuba tramite fimbria ovarica
Polo inferiore: dà attacco al legamento uteroovarico

4Ovaio -
Arterie
Arteria ovarica: Ramo dell'aorta addominale, è l'omologa della testicolare
A destra, passa davanti alla cava inferiore. Decorre in basso e lateralmente, incrociando l'uretere. Incrocia i vasi iliaci esterni portandosi nella pelvi dove raggiunge l'ovaio.
Ramo ovarico dell'arteria uterina: Nasce dall'arteria uterina a livello dell'angolo superiore dell'utero, percorre il legamento uteroovarico
Le due arterie si anastomizzano in un'arcata parallela al margine anteriore, da cui partono i rami che penetrano nell'ovaio
5Ovaio -
Vene
Medialmente fanno capo alle vene uterine.
Lateralmente fanno capo alle vene ovariche
Si anastomizzano formando il plesso pampiniforme che risale verso l'addome nel legamento sospensore dell'ovaio.
A destra raggiunge la vena cava inferiore, a sinistra la vena renale.
6Ovaio - Linfatici e nervi
Linfatici: tributari dei linfonodi pre- e paraaortici
Nervi: raggiungono l'ovaio tramite i vasi arteriosi, formando plesso intorno all'arteria genitale (emanazione del plesso celiaco) e intorno all'arteria uterina e al suo ramo ovarico (plesso pelvico)
7Ovaio - Anatomia microscopica. Generalità: epitelio, corticale, midollare
Ovaio è organo pieno in cui si può riconoscere:
- strato epiteliale superficiale (+ falsa albuginea)
- parenchima (corticale + midollare)
Epitelio:
- epitelio germinativo cubico semplice, si continua nel peritoneo lungo la linea di Farre-Waldeyer
- al di sotto dell'epitelio si trova la falsa albuginea, uno strato di connettivo denso
Zona corticale: strato di connettivo di aspetto caratteristico, con fibroblasti stipati ricchi in ribosomi e coggiole lipidiche. Funzione: impalcatura di sostegno ai gamenti in via di sviluppo e formazione delle guaine tecali (interna ed esterna) -> secrezione steroidea
La zona corticale contiene gli organuli ovarici: follicoli in vari stadi del loro sviluppo e corpi lutei
Zona midollare: connettivo lasso disposto intorno alle ramificazioni spiraliformi dei vasi, contiene cellule interstiziali dell'ilo ovarico (ricordano cellule di Leydig -> produzione di androgeni)
8Ovaio - Anatomia microscopica. Oogoni e oociti
Le cellule germinali primitive derivano dall'entoderma del sacco vitellino e migrano nell'ovaio embrionale.
Dopo una serie di divisioni mitotiche danno origine agli oogoni.
Nel secondo trimetre di gravidanza le divisioni mitotiche cessano -> gli oogoni entrano in preleptotene (profase I divisione meiotica) e diventano oociti primari.
Gli oociti primari sono contenuti nei follicoli primordiali.
Un follicolo primario è costituito da: cellula uovo (raramente due) + epitelio follicolare
Gli oociti primari (non hanno più capacità mitotica) vanno incontro a una drastica riduzione già alla nascita. Durante la maturità sessuale circa 400-500 oociti primari giungono a piena maturazione.
9Ovaio - Anatomia microscopica. Fase preovulatoria 1. Follicoli primordiali

Follicolo primordiale: formato da un oocito primario bloccato nella profase della meiosi I + monostrato di epitelio follicolare (con membrana basale)
I follicoli primordiali sono fittamente stipati nella corticale
Alla pubertà secrezione ciclica di FSH da parte di adenoipofisi determina passaggio di 10-12 follicoli primordiali dalla fase quiescente alla fase evolutiva

10Ovaio - Anatomia microscopica. Fase preovulatoria 2. Follicoli primari

Quando un follicolo primordiale lascia la fase quiescente si assiste alla formazione di un follicolo primario.
- Aumento di volume dell'oocito
- Ingrandimento delle cellule dell'epitelio follicolare che diventano cilindriche (formano la granulosa)
- Si forma la zona pellucida, un rivestimento glicoproteico (ZP1,ZP2,ZP3) PAS-positivo interposto tra la cellula uovo e l'epitelio. Le cellule della granulosa mandano prolungamenti che si ancorano tramite gap junction all'oocito. Funzione strutturale e durante la reazione acrosomiale
- Follicolo primario monostratificato o unilaminare: rivestito da un unicos trato di epitelio follicolare
- Follcolo primario pluristratificato o multilaminare: rivestito da diversi strati di granulosa
11Ovaio - Anatomia microscopica. Fase preovulatoria 3. Follicolo secondario

- Ulteriore proliferaione delle cellule della granulosa e ispessimento della zona pellucida
- Formazione della
teca del follicolo, lo stroma della corticale si organizza e si differenzia come capsula intorno al follicolo
- Le cellule della granulosa
secernono il liquor folliculi, ricco di acido ialuronico, steroidi, fattori di crescita, gonadotropine -> il liquido viene riversato negli spazi intercellulari -> la confluenza e l'aumento di volume di questi spazi determina la
formazione di una cavità follicolare, detta antroLo sviluppo progressivo dell'antro spinge l'oocito in direzione eccentrica
- L'insieme delle cellule della granulosa con l'ovocito all'interno prende il nome di
cumulo ooforo- Lo strato di epitelio subito circostante l'ovocito prende il nome di
corona radiata (queste cellule sono unite l'una all'altra e all'ovocito)

12Ovaio - Anatomia microscopica. Fase preovulatoria 4. Follicolo maturo di Graaf

Dimensioni considerevoli: 12-20 mm. Sporge alla superficie dell'ovaio come una piccola formazione cistica visualizzabile ecograficamente.
Di solito prima dell'ovulazione il complesso oocita-zona pellucida-corona radiata si distacca liberandosi nel liquido follicolare.
Poco prima dell'ovulazione:
- oocito produce un fattore (MPF, maturation promoting factor) che in via autocrina induce completamento della prima divisione meiotica (si formano primo globulo polare + ovocito secondario bloccato in metafase della meiosi II)
- cellule della granulosa acquisiscono recettori per LH (importante per successiva trasformazione luteinica)
13Ovaio - Anatomia microscopica. Caratteri e funzioni della teca interna e della teca esterna

Teca interna, strato adiacente alla lamina basale del follicolo, riccamente vascolarizzato.
Le cellule della teca interna hanno i caratteri ultrastrutturali tipici delle cellule steroidogeniche: REL molto sviluppato, mitocondri con creste tubulari, inclusi lipidici nel citoplasma
Le cellule della teca interna captano colesterolo e LDL dal torrente ematico, producono androstenedione, precursore di ormoni androgeni.
L'androstenedione viene trasferito alle cellule della granulosa.
Le cellule della granulosa (sotto stimolo di FSH) trasformano androstenedione in estradiolo.
Produzione di estrogeni deriva da azione sinergica delle cellule della teca interna con quelle della granulosa.
Teca esterna, strato connettivale contenente anche miofibroblasti, disposto come capsula intorno al follicolo
14Fase preovulatoria: sintesi dei fenomeni
Durata media della fase preoculatoria: 14 giorni
Inizia con maturazione di numero variabile di follicoli (dai 6 ai 12) -> un follicolo predomina, gli altri vanno incontro a fenomeni involutivi
Nella seconda metà della fase preovulatoria il complesso teca interna-granulosa produce quantità crescenti di estrogeni -> proliferazione della mucosa uterina
15Ovaio - Anatomia microscopica. Fase ovulatoria
Intorno al 14esimo giorno del ciclo ovarico si ha un picco nella secrezione di LH da parte di adenoipofisi
A livello dello stigma: interruzione del normale flusso sanguigno + attività proteolitica indotta da LH da parte dei fibroblasti della teca esterna e della falsa albuginea
Deiscenza follicolare: rottura del follicolo e fuoriuscita di oocito+zona pellucida+corona radiata
Le cellule della corona radiata perdono contatto con la superficie dell'ovocito ma rimangono collegate alla zona pellucida.
Il complesso oocito-corona radiata viene condotto verso l'orifizio dell'infundibolo tuarico (fimbria si ripiega per "raccogliere" oocito-corona radiata).
Corpo rubro: con la rottura della parete follicolare si ha invasione ematica nella cavità follicolare e formazione del corpo rubro (coagulo ricco di fibrina, con residui di liquido follicolare, si ha angiogenesi e invasione di fibroblasti)
16Ovaio - Anastomia microscopica. Fase postovulatoria: generalità sul corpo luteo

Dopo l'ovulazione il follicolo si accartoccia e sotto effetto di LH va incontro a modificazioni strutturali e funzionali -> in 2-3 gg si forma corpo luteo
Intorno al 7° giorno dopo ovulazione corpo luteo raggiunge piena maturità: struttura sferoidale delle dimensioni di una nocciola (15-20 mm)
Il corpo luteo si forma a spese delle cellule della granulosa e della teca interna.
Cellule della granulosa: aumentano di volume, si trasformano nelle cellule luteiniche di origine granulosa
Funzione: secernono progesterone in risposta ad LH
Cellule della teca: aumentano di volume, si trasformano nelle cellule luteiniche di origine tecale
Funzione: secernono progesterone e androstenedione in risposta ad LH
Il corpo luteo è una ghiandola endocrina (principalmente progesteronica). La secrezione di estrogeni si riduce in questa fase.
17Ovaio- Fase postovulatoria. Corpo luteo mestruale: formazione del corpo albicante (o del corpo nigro)

Se la cellula uovo non viene fecondata il corpo luteo va incontro a un processo di regressione detto luteolisi che inizia 10-11 gg dopo ovulazione.
Le cellule luteiniche vanno incontro ad apoptosi. I fibroblasti depositano notevoli quantità di collagene che sostituisce le cellule in via di degenerazione.
Dopo 12-13 gg dall'ovulazione (2 gg dopo inizio luteolisi) le cellule luteiniche endocrine sono praticamente scomparse -> riduzione dei livelli ematici di progesterone (ed estrogeni) -> modificazioni a carico dell'endometrio e aumento di FSH (avvio di nuova fase follicolare)
Corpo albicante: residuo finale della luteolisi, masserella sferoidale biancastra, fibrosa, acellulare.
Corpo nigro: se si verifica emorragia secondaria a livello del corpo luteo -> corpo luteo emorragico -> corpo nigro, formazione cicatriziale di colorito scuro
18Ovaio - Fase postovulatoria. Corpo luteo gravidico
Se avviene la fecondazione, il corpo luteo continua a funzionare raggiugnendo le dimensioni di 30 mm.
Sotto effetto di hCG (prodotta dal trofoblasto dell'embrione impiantato) produce notevoli quantità di estrogeni e di progesterone
Nelle prime 9-10 settimane di gravidanza è la fonte principale di progesterone, sostituito gradualmente dalla placenta.
19Ovaio - Anatomia microscopica. Atresia follicolare
Processo di regressione di follicoli oofori che si arrestano a un certo grado del loro sviluppo. Si verifica sin dalla vita intrauterina.
L'ovocita degenera per primo con cromatolisi e collasso della zona pellucida. Sgue degenerazione della granulosa e ispessimento della membrana basale.
Atresia obliterante: riguarda i follicoli di piccole dimensioni, si ha invasione dell'antro da parte di fibroblasti e macrofagi -> formazione di un corpo fibroso che tende a regredire
Atresia cistica: riguarda i follicoli cavitari di dimensioni maggiori, con deposizione di connettivo intorno all'antro follicolare e persistenza di una cavità follicolare
20Tube uterine di Falloppio - Generalità

Organi pari localizzati nella piccola pelvi. Raccolgono la cellula uovo al momento dell'ovulazione, trasportandola verso la cavità uterina (anche chiamate ovidutti). La fecondazione e la prima segmentazione dell'embrione avvengono a livello della tuba.
Posizione e mezzi di fissità
- Posta nella parte superiore del legamento largo, decorre dal polo superiore dell'ovaio all'anglo superiore dell'utero
- Unita all'ovaio da un cordone muscolo-connettivale (legamento tubo-ovarico)
- "Imprigionata" tra i due foglietti del legamento largo, che si addossano e formano il mesosalpinge ("ala media" del ligamento largo)
Dimensioni:
- Lunghezza: 10-14 cm
- Diametro: 2-4 mm, aumenta fino a 6-8 mm
Direzione
Si portano in direzione trasversale fino al polo inferiore dell'ovaio
Risalgono verticalmente lungo il margine anteriore
Arrivano al polo superiore, si incurvano in basso e indietro
21Tube - Suddivisione

Infundibolo o padiglione: forma di imbuto, lungo 1-2 cm. Apice (ostio addominale della tuba) conduce nell'ampolla. Base irregolare, presenta delle linguette a loro volta dentellate (frange o fimbrie dell'infundibolo)
Fimbria ovarica, si stacca dalla parte posteriore dell'infundibolo, entra in rapporto con la superficie dell'ovaio
Ampolla: più ampia rispetto alle altre porzioni della tuba, lunga 7-8 cm, qui avviene fecondazione, prodotto del concepimento progredisce poi verso la cavità uterina
Istmo: porzione ristretta della tuba, lunga 3-6 cm
Porzione intramurale: porzione compresa nello spessore della parete dell'utero, si apre nell'utero mediante ostio uterino
22Tube - Rapporti

La tuba si distacca dall'utero sopra e dietro apparente inserzione del ligamento rotondo.
Decorre verso l'esterno compresa nello spessore del legamento largo che le fa da meso.
In avanti ligamento rotondo, indietro ligamento utero-ovarico. Spesso ricoperta da anse del tenue e dal colon pelvico.
In fuori arriva a contatto della parete pelvica laterale, poi dell'ovaio.
23Tuba uterina - Configurazione interna e struttura

Le tube uterine sono organi cavi, le cui pareti interne presentano un sistema di pieghe longitudinali
Mucosa
Epitelio prismatico semplice in cui si riconoscono due citotipi costanti:
- Cellule cigliate, presentano delle ciglia che battono verso l'utero facilitando progressione dell'oocito (o del prodotto del concepimento)
- Cellule secernenti, producono secreto PAS-positivo ricco di potassio, acido sialico, cloruri con funzione trofica per la cellula uovo
Lamina propria costituita da connettivo denso con scarse fibre elastiche
Tonaca muscolare: strato interno circolare strato esterno longitudinale (ELIC), funzione di captazione dell'ovocita e peristalsi ritmica per la progressione
Tonaca sierosa: costituita da peritoneo (mesotelio + connettivo sottomesoteliale)
24Tube - Vasi e nervi

Arterie: rami tubarici delle arterie uterina e ovarica (si anastomizzano a pieno canale dando origine a un'arcata arteriosa che decorre nel mesosalpinge)
Da questa arcata nascono i rami diretti verso la tuba
Vene: fanno capo alla vena uterina e alla vena ovarica
Linfatici: si portano ai linfonodi pre- e paraaortici
Nervi: plessi uterovaginale e uteroovarico tramite i corrispondenti vasi
25Utero - Generalità
Organo cavo con pareti spesso (e contrattili).
Situazione: occupa la parte media dello scavo pelvico, compreso tra la vescica e il retto
Forma: forma grossolanamente conica o piriforme
Dimensioni (utero non gravidico): lunghezza 6-7 cm, larghezza 2,5-5 cm, spessore 2,5-4 cm
26Utero - Suddivisione. Corpo
Una porzione ristretta istmo permette di dividere l'organo in corpo (in alto) e collo o cervice (in basso)
Corpo:
- Faccia anteriore leggermente convessa, ricoperta da peritoneo che in basso forma cavo vescicouterino riflettendosi sulla parete posterioe della vescica
- Faccia posteriore convessa, ricoperta da peritoneo che discende in basso fino al fornice vaginale posteriore formando cavo di Douglas
- Margine superiore o Fondo (Fondo = porzione del corpo situata al di sopra di un piano trasversale passante per gli orifizi delle tube)
- Margini laterali, arrotondati e spessi, vi si inseriscono i ligamenti larghi
Nella donna pluripara le fasse si fanno più sporgenti, il fondo descrive una curva più accentuata.
Nel soggetto prepubere le dimensioni del collo sono maggiori rispetto a quelle del corpo.
27Utero. Suddivisione. Collo o cervice

Collo: porzione inferiore dell'utero, di forma cilindrica, decorre in un piano obliquo diretto in basso e indietro.
Inserzione della vagina permette di dividere il collo in tre porzioni
- Segmento sopravaginale
- Segmento intermedio, qui la muscolatura vaginale si continua con quella dell'utero
- Segmento intravaginale = portio = muso di tinca, visualizzabile con speculum, è sporgente nella cavità vaginale.
-- Il muso di tinca è cicoscritto da un cul di sacco circolare le cui differenti porzioni formano i fornici vaginali
-- All'apice presenta l'orifizio uterino esterno, generalmente nella forma di una fessura trasversale da cui sporge uno zaffo di mucoso ("tappo mucoso")
Nella donna pluripara il muso di tinca diventa meno prominente, l'orifizio è ingrandito.
28Utero - Rapporti con il peritoneo

Cavo vescicouterino: il peritoneo dopo aver rivestito la faccia posteriore della vescica si porta sulla faccia anteriore dell'utero
Il peritoneo contorna il fondo dell'utero e discende sulla faccia posteriore fino all'inserzione della vagina
Cavo retto-uterino di Douglas: il peritoneo si prolunga per 15-20 mm sulla faccia posteriore della vagina poi si riflette sulla faccia anteriore del retto
Ligamenti larghi: i foglietti anteriore e posteriore si avvicinano venendo pressoché a contatto ai lati dell'utero, formando delle pieghe trasversali
29Utero - Rapporti della porzione sopravaginale

L'utero occupa una
posizione centrale nella piccola pelvi.
Faccia anteriore: in rapporto con la faccia posteriore della vescica urinaria.
A vescica vuota, l'utero si adagia sulla vescica, il cavo vescicouterino è una fessura virtuale
A vescica piena, il cavo vescicouterino aumenta in profondità
Faccia posteriore: in rapporto con la faccia anteriore del retto mediante il cavo di Douglas
MArgini laterali: nei ligamenti larghi decorrono varie formazioni, arteria uterina e plessi venosi, nervi, linfatici
Rapporto importante a questo livello è l'incrociamento dell'arteria uterina con l'uretere (arteria passa al davanti dell'uretere).
Fondo: in rapporto con le anse del tenue (indietro ricadono nel cavo di Douglas, in avanti ricoprono la vescica)

30Utero - Rapporti della porzione intravaginale
NB ha obliquità differente rispetto alla vagina: è diretto in basso e indietro.
Anteriormente la parete vaginale separa il collo dell'utero dalla base della vescica e dai due ureteri
Lateralmente in rapporto (mediato dalla parete vaginale) con il parametrio (base dei ligamenti larghi)
31Utero - Conformazione interna (cavità dell'utero)

L'utero presenta una cavità appiattita in senso antero-posteriore (lunga 50-55 mm, larga 30-35 mm) che si continua in alto con quella delle tube.
Cavità del corpo: presenta superfici lisce, gli angoli presentano orifizi (angoli superiori orifizi di sbocco delle tube, angolo inferiore orifizio uterino interno)
Cavità del collo o canale cervicale: si estende dall'orifizio uterino interno all'orifizio uterino esterno, presenta superfici irregolari per la presenza delle c.d. pliche palmate (sollevamenti della mucosa per la presenza al disotto di fasci muscolari)
Una piega longitudinale principale percorre ciascuna faccia (colonna principale), su questa piega si impiantano rilievi diretti trasversalmente in fuori (configurazione arboriforme "albero della vita").
32Utero - Anatomia microscopica. Tonaca mucosa (= endometrio)

Mucosa del corpo dell'utero Epitelio cilindrico semplice in cui si riconoscono principalmente
due citotipi: cellule cigliate e cellule secernenti Lamina propria, strato di connettivo ricco di cellule (fibroblasti, macrofaci, leucociti) e di vasi, povero di fibre collagene, presenta le
ghiandole uterine (ghiandole tubulari semplici che occupano l'intero spessore della lamina propria)
Endometrio: da un punto di vista funzionale si struttra in strato funzionale + strato basale
Mucosa della cervice uterina-
Porzione endocervicale: epitelio prismatico semplice+ lamina propria con
cripte cervicali, ghiandole tubulari ramificate secernenti il muco cervicale
-
Porzione eso- o ectocervicale, fa seguito all'endocervica a livello dell'orifizio uterino esterno, presente
epitelio pavimento composto + lamina propria prive di ghiandole
Brusco passaggio tra epitelio cilindrico semplice ed epitelio pavimentoso composto.

33Utero - Anatomia microscopica. Tonaca muscolare (= miometrio)

Miometrio: Costituito da fasci di miocellule intervallatti a uno stroma fibroso abbondante
Strato esterno, costituito da fasci circolari e fasci longitudinali
Strato intermedio, è il più spesso, costituito da fasci prevalentemente circolari disposti a circondare diramazioni vascolari (anche detto "strato vascolare" o "emostatico").
Strato interno, costituito da miocellule ad orientamento irregolare
Influenza degli ormoni:
- Estrogeni provocano aumento di attività contrattile
- Progesterone provocano inibizione dell'attività contrattile
- Ossitocina (momento del parto) aumenta le contrazioni
Perimetrio: struttura tipica del peritoneo
34Ciclo metruale - Fasi. 1. Fase mestruale

La mucosa uterina della donna sessualmente matura va incontro a modificazioni periodiche = ciclo mestruale dipendenti da ormoni elaborati dall'ovaio.
Fase mestruale (o desquamativa)
- Corrisponde alla mestruazione cioè all'espulsione dello strato funzionale (con emorragia)
- Durata da 2 a 7 gg (media 4-5 gg)
35Ciclo mestruale - Fasi.2. Fase estrogenica

Fase proliferativa o estrogenica
- A livello ovarico corrisponde alla fase preovulatoria, con produzione di estrogeni (teca interna + granulosa)
- All'inizio di questa fase dell'endometrio rimane solo lo strato basale (0,5-1mm)
- L'endometrio aumeta di spessore, i tubuli delle ghiandole si allungano, i vasi si rigenerano, lo stroma si fa lasso quasi edematoso, i vasi superficiali hanno un decorso a spirale
- Durata: nove giorni
Dopo 14 giorni dalla mestruazione: picco di LH e ovulazione -> produzione di progesterone
36Ciclo mestruale - Fasi. 3. Fase progesteronica
Reazione pseudodeciduale: la mucosa diventa idonea all'annidamento, le cellule accumulano glicogeno, i tubuli si riempiono di secreto, la lamina propria appare imbibita, edematosa (marcata iperemia).
Nello strato funzionale si possono riconoscere: strato spongioso (vicino allo strato basale, con tubuli ghiandolari tortuosi) e strato compatto (vicino al lume)
Se si instaura la gravidanza -> formazione della decidua propriamente detta. Le cellule deciduali hanno funzione trofica (accumulano glicogeno) e secretoria (prolattina deciduale, prostaglandine, relaxina)
Se non si instaura gravidanza -> diminuzione di progesterone ed estrogeni e vasocostrizione delle arterie spirali -> ischemia dello strato funzionale con fenomeni necrotici dello stroma e delle ghiandole -> ritorno del flusso ematico determina lacerazione dei capillari emorragia (=flusso mestruale: ricomincia il ciclo)
37Utero - Vasi e nervi

Arterie
Arteria uterina, ramo dell'arteria iliaca interna, discende lungo la parete della piccola pelvi portandosi in basso e in avanti, poi si porta medialmente in direzione del collo dell'utero
A una certa distanza dal collo piega portandosi verticalmente in alto, segue il margine laterale dell'utero. Termina a circa 2 cm dall'angolo superiore dell'utero biforcandosi in ramo ovarico e ramo tubarico.
Arterie uterine -> arterie arciformi sulla parete anteriore e sulla parete posteriore decorrono e si anastomizzano nello spessore del miometrio -> arterie radiali penetrano nella mucosa uterina -> arterie spirali con decorso tortuoso si portano fino in superficie
Vene
Formano ricca rete a livello dello strato medio del miometrio. Questo sfocia nel plesso uterovaginale che a sua volta si scarica nella vena iliaca interna
Linfatici
Linfatici del corpo fanno capo a linfonodi paraortici e preaortici
Linfatici del collo fanno capo a linfonodi iliaci interni
Nervi
Provengono dal plesso uterovaginale, emanazione del plesso pelvico
38Utero - Angoli e posizione

Flessione: angolo formato tra l'asse maggiore del corpo e l'asse maggiore del collo
Normalmente: utero antiflesso -> angolo aperto in avanti e in basso (100-170°)
L'utero può anche essere retroflesso o lateroflesso
Versione: angolo formato tra l'asse maggiore della cervice e quello della vagina
Normalmente: utero antiverso -> angolo aperto in avanti (90°)
L'utero può essere retroverso se angolo si fa ottuso
39Utero - Mezzi di fissità. Ligamenti larghi

I foglietti peritoneali che tappezzano le facce anteriore e posteriore del corpo si addossano a livello della parete laterale, si portano verso le pareti laterali della piccola pelvi formando un setto pressoché frontale.
Ciascun ligamento largo forma un setto irregolarmente quadrilatero sotteso fra utero e parete pelvica. Direzione leggermente obliqua in fuori e in dietro.
Ali del ligamento largo:
- ala anteriore, formata dal ligamento rotondo
- ala posteriore, formata dal ligamento utero-ovarico e dal mesovario
- ala superiore, costituisce il margine superiore del ligamento largo, formata dal mesosalpinge
Al di sotto delle ali, lo spessore aumenta considerevolmente in senso antero-posteriore, il connettivo risulta addensato (parametrio) soprattutto intorno ai vasi (legamenti cardinali di Mackenrodt).
40Utero - Mezzi di fissità. Ligamenti rotondi.

Origina dalla parte anteriore dell'angolo superiore dell'utero.
Si porta lateralmente, costituisce l'ala anteriore del legamento largo.
Raggiunge l'orifizio profondo del canale inguinale, si impegna nel canale inguinale.
Emerge attraverso orifizio inguinale superficiale, perdendosi nel corpo adiposo del grande labbro.
41Utero - Mezzi di fissità. Altri mezzi di fissità
Parametrio: connettivo sottoperitoneale addensato
Muscoli rettouterini (indietro) e muscoli uterovescicali (avanti).
Sistema di sostegno muscolofasciale (perineo), non hanno prendono attacco diretto sull'utero ma garantiscono stabilità complessiva degli organi pelvici.
42Vagina - Generalità
Condotto muscolomembranoso impari e mediano, situato posteriormente alla vescica urinaria e all'uretra, anteriormente al retto e al canale anale.
Posta in parte nella piccola pelvi, in parte nello spessore del perineo.
Mezzi di fissità: continuità con l'utero, connessioni con le parti vicine del perineo e della vulva, rapporti con la vscica e con il retto
Direzione: decorre obliquamente dall'alto in basso e da dietro in avanti
Dimensioni: lunghezza 7 cm (parete anteriore), 8-8,5 cm (parete posteriore), calibro variabile (organo molto distensibile) da 3 cm fino a 10 cm (parto)
43Vagina - Rapporti

Anteriormente: in rapporto con vescica urinaria in alto mediante setto vescicovaginale e con uretra in basso mediante setto uretrovaginale
Posteriormente: in rapporto con l'intestino retto, nella parte più alta si interpone il fondo del cavo di Douglas, più in basso il setto rettovaginale. Al disotto del pavimento pelvico vagina e retto si allontano (il canale anale piega in basso indietro)
Lateralmente: in alto corrisponde alla base del legamento largo, nel cui connettivo decorrono arteria uterina e suoi rami, uretere e plessi venosi (vescicovaginale e uterovaginale), poi al margine mediale dei mm. elevatori dell'ano, infine attraversa il diaframma urogenitale, circondata dai bulbi del vestibolo, coperti dai mm. bulbocavernosi
In basso la vagina si apre in basso nel vestibolo della vagina.
44Vagina - Superficie interna

Superficie irregolare per la presenza di
- Rughe vaginali, pieghe trasversali
- Colonna anteriore e colonna posteriore della vagina
45Vagina - Estremità superiore: fornici vaginali

Estremità superiore abbraccia il collo dell'utero a mo' di manicotto. La tonaca muscolare si fonde con quella dell'utero, la tonaca mucosa si riflette sul muso di tica.
Si forma così un solco circolare che contorna la porzione vaginale dell'utero, suddiviso in quattro fornici.
Fornice posteriore: molto più profondo del fornice anteriore per l'obliquitàd i inserzione della vagina
Fornice anteriore: poco profondo
Fornici laterali: in rapporto con uretere e con il plesso vaginale
46Vagina - Vasi e nervi

Arterie:
- Arteria vaginale, proviene direttamente dall'arteria iliaca interna
- Rami dell'arteria uterina (in particolare ramo cervicovaginale) e rami dell'arteria rettale media
Vene
- Plesso venoso vaginale in continuità con plesso uterovaginale, plesso vescicovaginale e plesso rettale
Linfatici
Linfonodi iliaci interni (porzione superiore), linfonodi iliaci interni, lingonodi inguinali superficiali (porzione inferiore)
Nervi: innervazione viscerale dipende dal plesso pelvico mediante plesso uterovaginale, innervazione somatica dipende dal nervo pudendo
47Vagina - Anatomia microscopica

Tonaca mucosa: si continua in alto con la mucosa che riveste ectocervice (passaggio brusco da epitelio prismatico semplice a epitelio pavimentoso composto) in basso con la cute del vestibolo
Epitelio pavimento composto (=stratificato) dove si riconoscono
quattro strati (strato basale, strato parabasale, strato intermedio, strato superficiale).
Lamina propria, formata da connettivo denso, manda verso l'epitelio numerose e lunghe papille
Tonaca muscolare: ridotta, formata da fasci di miocellule, alcuni a decorso circolare, altri a decorso longitudinale
Tonaca avventizia: sottile, costituita da connettivo denso, ricco di elementi elastici

48Vulva o genitali esterni

Grandi labbra, grosse pieghe cutanee poste dietro e sotto il monte del pube. Solco interlabiale tra grande e piccolo labbro. In avanti e indietro le grandi labbra si riuniscono nelle
commessure della vulva.
Piccole labbra, pieghe cutanee disposte nella stessa direzione delle grandi labbra, sulla cui faccia mediale si impiantano. Indietro formano una piega detta frenulo delle piccole labbra. In avanti ciascun labbro si divide in due lamine che passano una superiormente e una ifneriormente al clitoride, unendosi ciascuna a quella del lato opposto (prepuzio e frenulo del clitoride).
Le due piccole labbra
comprendono il vestibolo della vagina, che comunica all'esterno tramite la rima vulvare
49Vestibolo della vagina

Spazio compreso tra le piccole labbra, comunicante all'esterno mediante la rima vulvare.
Nella parete superiore del vestibolo vaginale si aprono:
- anteriormente il meato uretrale esterno subito al didietro del meato si ossrva il tubercolo vaginale o carena uretrale, mentre ai lati del meato sboccano i canali juxtauretrali di Skene
- posteriormente l'orifizio vaginale (nelle donne vergini ristretto per la presenza di una plica mucocutanea, un setto incompleto, l'imene)
50Organi erettili femminili

Clitoride: omologo nella donna delle formazioni erettili del pene
Nasce con due radici che si inseriscono al rispettivo ramo ischiopubico (accolte nella loggia bulboclitoridea), coperte dal m. ischiocavernoso. Le due radici convergono a formare un organo unico, impari, il corpo.
Il corpo termina in avanti con un'estremità smussa, rigonfia, il glande del clitoride.
Bulbi del vestibolo: omologhi nella donna del bulbo uretrale maschile.
Formazioni erettili sviluppate sulle parti laterali dell'uretra e dell'orifizio vaginale, accolte nella loggia bulboclitoridea, coperte in parte dai mm. bulbocavernosi
51Ghiandole annesse all'apparato genitale
Ghiandole vestibolari maggiori di Bartolino
Si sviluppano in corrispondenza dell'estremità posteriore dei bulbi del vestibolo, lateralmente e posteriormene all'orifizio vaginale.
Sono ghiandole tubuloacinose a secrezione mucosa, organizzate in lobuli.
Presentano un dotto escretore di 1,5-2 cm che si apre nel solco ninfoimenale.
Altre ghiandole vestibolari minori di tipo mucoso disseminate nel solco ninfoimenale
Ghiandole di Skene si aprono ai lati del meato uretrale