1Midollo spinale
Forma, limiti e dimensioni

Forma: Il midollo spinale ha la forma di un lungo stelo pressoché cilindroide che discende nel canale vertebrale. Non è un cilindro perfetto:
- diametro trasversale maggiore del diametro anteroposteriore
- presenta due rigonfiamenti fusiformi: rigonfiamento cervicale e rigonfiamento lombare.
Dimensioni e peso: nell'adulto raggiunge una lunghezza di 42-45 cm, le dimensioni nel piano orizzontale variano secondo il punto esaminato (intorno a 1 cm); pesa circa 30 g
Limiti:
- Limite superiore: piano trasversale passante per il grande forame occipitale
- Limite inferiore: sommità del cono midollare a livello di L2.
Occupa poco meno dei due terzi della lunghezza totale del canale vertebrale (ascensione appartente del midollo)
Flessibile, elastico, biancastro, segue la colonna vertebrale nei suoi movimenti
2Midollo spinale
Sede (rapporti)

completamente racchiuso nel canale vertebrale: corrisponde agli elementi osteoligamentosi che lo compongono
Anteriormente: superficie posteriore del corpo vertebrale, dischi intervertebrali, ricoperti dal legamento longitudinale posteriore
Posteriormente: superficie interna delle lamine vertebrali, legamenti gialli e margine anteriore dei legg. interspinosi
Sui lati: versante interno dei peduncoli vertebrali, processi articolari e capsule articolari di queste diartrosi
Il midollo occupa sempre la parte centrale del canale vertebrale
Andando dall'esterno verso l'interno (esame stratigrafico):
- Parti molli extrarachidee
- Parete osteoligamentosa del canale vertebrale
- Endorachide (periostio del canale vertebrale)
- Spazio epidurale, riempito di grasso e plessi venosi
- Dura madre
- Aracnoide
- Spazio subaracnoideo
- Pia madre
- Spazio subpiale
3Canale vertebrale: aperture

Fori intervertebrali o fori di coniugazione:
Delimitato posteriormente, superiormente e inferiormente dai peduncoli (incisure superiore e inferiore di due vertt. sovrapposte) e dai ligamenti gialli.
Delimitato anteriormente dai corpi delle vertebre e dalle sinfisi (quindi dischi intervertebrali)
Fori sacrali anteriori e posteriori:
A livello di sacro e coccige le vertebre si fondono tra loro, a livello del sacro il canale vertebrale cambia morfologia, prende il nome di canale sacrale, dotato di 4 fori sacrali anteriori e 4 fori sacrali posteriori.
Iato sacrale: arco di S5 manca, si forma uno iato triangolare aperto posteriormente
4Neuromeri
Neuromero (o mielomero): segmento di midollo da cui emerge una coppia di nervi spinali.
Il midollo spinale è una formazione metamerica: formato da una succesione supero-inferiore di segmenti spinali.
Si distinguono topograficamente:
- neuromeri cervicali C1-C8
- neuromeri toracici T1-T12
- neuromeri lombari L1-L5
- neuromeri sacrali S1 - S5
- neuromero coccigeo Co
Si contano 31 segmenti spinali.
I neuromeri sono delimitati dalle radici spinali (o meglio dalle radicole): piano trasversale passante per l'ultima radicola di un nervo che emerge da un dato neuromero separa questo neuromero da quello sottostante.
5Neuromeri e dermatomeri
Il neuromero nel periodo embrionale è affiancato da formazioni mesodermiche (somite) con cui mantiene rapporto durante lo sviluppo. A sviluppo ultimato quindi prende rapporto con le formazioni (cute, ossa, muscoli) che dal somite primitivo derivano.
Dermatomero: porzione di tegumento (si tratta di territorio cutaneo di pertinenza) innervata da una singola radice spnale posteriore di un nervo spinale. Tronco, arti e parte della testa.
6Distribuzione schematica dei dermatomeri

Anteriormente: rispettato limite anatomico tra testa e collo, ossia margine inferiore della mandibola (faccia innervata da nervi cranici)
Posteriormente: innervazione sensitiva data da C2 e C3 "copre" la nuca, la porzione posteriore della testa fino al vertice
Dipendono dai nervi cranici i seguenti territori: faccia, padiglione auricolare, volta del cranio.
Dermatomeri cervicali: cute della parte posteirore della testa, collo, spalle, parte laterale degli arti superiori, mani
Dermatomeri toracici: parte mediale degli arti superiori, torace, addome, parte media del dorso
Dermatomeri lombari: parte inferiore del dorso, parte anteriore degli arti inferiori, parte laterale di cosce e polpacci, parte superiore e inferiore dei piedi
Dermatomeri sacrali: regione genitale e anale (perineo), parte posteriore di cosce e gambe, parte laterale dei piedi
7Neuromeri e dermatomeri: alcuni caratteri particolari

Tra collo e torace:
Posteriormente si può osservare una successione regolare di tutti neuromeri.
Anteriormente invece si passa da C5 a T1 (nervi da C6 a C8 sono nell'arto superiore)
C1: C1 non ha rami sensitivi pertanto non ha un'area cutanea di competenza
8Rapporto neuromeri-vertebre

NB: Midollo spinale si arresta a livello di L2 con il cono midollare.
Questo è dovuto al fenomeno di risalita apparente del midollo (ascensione midollare).
Durnte i primi mesi di vita intrauterina il midollo occupa tutto il canale, dal quarto mese accrescimento del midollo e della colonna non sono più concordanti (colonna si sviluppa di più rispetto al midollo).
Questo determina cambiamento di direzione delle radici dei nervi spinali: il loro decorso diviene sempre più obliquo, fino agli ultimi segmenti le cui radici sono prossime alla verticalità (cauda equina).
9Midollo spinale:
Solchi
Fessura mediana anteriore: sul piano sagittale mediano, profonda 2-3 mm, la pia penetra rivestendola sino al fondo della fessura (riveste i vasi anteriori)
Solco mediano posteriore: sul piano sagittale mediano posteriormente, molto stretto, poco profondo, non divaricabile
Solco laterale posteriore (pari): in corrispondenza dell'emergenza delle radici posteriori
Solco laterale anteirore (pari) in corrispondenza dell'emergenza delle radici anteriori
10Nervi spinali: generalità
Dal midollo emergono 31 paia di nervi spinali. Funzionalmente sono tutti nervi misti.
Emergenza o origine apparente: punto in cui si vede macroscopicamente che ha inizio il nervo. Il nervo emerge mediante una serie di radicole che si riuniscono poi a formare la radice. Le due radici formano un tronco nervoso unico nel foro di coiugazione
Origine o origine reale: punto in cui si trova il centro trofico = la sostanza grigia = aggregato di corpi neuronali che ha dato origine alle fibre del nervo
11Nervi spinali: generalità. Radici

Radice anteriore:
- motoria (somatomotoria o visceromotoria)
- emerge a livello del solco laterale anteriore
- ha origine (=centro trofico) nel corno anteriore corrispondente
Radice posteriore:
- sensitiva (sensitiva somatica o sensitiva viscerale)
- emerge a livello del solco laterale posteriore
- ha origine (centro trofico) nel ganglio sensitivo (dove si trovano neuroni pseudounipolari sensitivi di I ordine)
Le radici decorrono nello spazio subaracnoideo verso il foro intervertebrale
12Comportamento delle meningi rispetto al midollo spinale. Dura madre

La dura madre si arresta in basso a livello di S2 (quindi si porta più in basso del midollo, che si arresta a livello di L2).
La dura madre è separata dal periostio del canale vertebrale dallo spazio epi- o peridurale.
Lo spazio epidurale qui è uno spazio reale fisiologicamente presente.
In alto si continua nella dura madre encefalica. In basso termina a fondo cieco (dato topografico), istologicamente si applica intorno al filum terminale formandogli una guaina. Esiste ligamento sacrodurale, una sorta di setto anteriore mediano, fenestrato, diposto tra il sacco durale e la parete anteriore del canale sacrale.
Sui lati la dura continua nel connettivo del periostio e dell'epinevrio a livello dei fori intervertebrali (continuità istologica).\
13Comportamento delle meningi rispetto al midollo spinale. Aracnoide

Aracnoide ha conformazione a tela di ragno, manda trabecole verso la pia sepimentndo lo spazio subbaracnoideo.
Contenuto dello spazio subaracnoideo:
- liquor
- vasi
- radici nervose emergenti dal midollo spinale
- filum terminale
14Spazio subaracnoideo. Cisterna terminale
Lo spazio subaracnoideo si dilata ampiamente al disotto dell'apice del cono midollare (L2).
Questa dilatazione (NB il sacco durale termina a cul di sacco a livello di S2) prende il nome di cisterna lombare o cisterna terminale.
15Spazio subaracnoideo. FIlum terminale

Formazione filamentosa costituta da glia, rivestita di pia madre. Raggiunge l'estremità inferiore del sacco durale, "si riveste di dura madre" e costituisce il legamento coccigeo. Come legamento coccigeo si porta in basso all'interno del canale sacrale per fissarsi sulla faccia posteriore del ccocige.
Mezzo di fissità per la dura madre
16Cauda equina

Formazione costituita dall'insieme delle radici degli ultimi nervi spinali (provenienti dal rigonfiamento lombare), più il filum terminale. Situata nella cisterna terminale.
Le radici degli ultimi nervi spinali percorrono un lungo cammino nello spazio subaracnoideo per raggiungere il rispettivo foro intervertebrale.
Ricorda i crini della coda del cavallo.
17Comportamento delle meningi rispetto al midollo spinale. Pia madre

Riveste il midollo spinale, aderendovi fedelmente.
Si addentra nei solchi, raggiungendone il fondo. Ricopre e inguaina le radici nervose
18Midollo spinale: mezzi di fissità

Superiormente: continuità con il bulbo (tronco encefalico)
Inferiormente: filum terminale continua al di sotto di S2 come legamento coccigeo fisandosi alla faccia posteriore del coccige
Sui lati:
-legamento denticolato legamento pari disposto sul piano frontale, tra le radici anteriori e le radici posteriori, margine interno aderente al midollo, margine esterno dentellato (21-22 dentelli aderenti alla dura madre).
- continuità della dura madre con l'epinevrio dei nervi spinali a livello del foro intervertebrale, continuità anche con il periostio che riveste il foro intervertebrale (si formano ligamenti vertebrodurali).